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"Il Consenso" a Grosseto: CGIL porta in scena la violenza sulle donne

Per la Giornata Internazionale contro la violenza, il teatro come strumento di consapevolezza e educazione

"Il Consenso" a Grosseto: CGIL porta in scena la violenza sulle donne

“Educare la mente senza educare il cuore non è vera educazione” (Aristotele)

Grosseto: Per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Coordinamento Donne CGIL e il Coordinamento Donne Spi CGIL Grosseto hanno promosso "Il Consenso", spettacolo teatrale andato in scena il 19 novembre alle ore 17:00 presso la Sala Eden (Bastione Garibaldi). Una lettura scenica tratta dall'omonimo libro autobiografico di Vanessa Springora (edito da La Nave di Teseo e tradotto da Gaia Cangioli), per riflettere insieme sulla libertà delle donne, sul consenso e sulla necessità di una società fondata sul rispetto e sulla parità.

L'evento rappresenta il primo appuntamento di un ciclo nazionale di sensibilizzazione: la stessa produzione continuerà il 25 novembre ad Asti, il 26 a Brescia e il 27 a Livorno. Un appuntamento, quello livornese, sempre promosso dalla Camera del lavoro, trasformando "Il Consenso" in un progetto diffuso sul territorio.

Crediti artistici dello spettacolo: regia di Marta Pettinari, interpreti Lorenzo Satta, sound design di Fabio Fiandrini, allestimento di Giovanni Ghezzi.

La voce della CGIL: il consenso non è uno slogan

«Il Consenso non è solo il titolo di un libro - sottolinea Claudia Rossi, responsabile del Coordinamento Donne CGIL Grosseto - è il principio fondamentale che abbiamo appena visto riconosciuto dalla Camera dei Deputati il 19 novembre, proprio nel giorno del nostro evento. La nuova legge sul consenso libero e attuale e consapevole rappresenta un passo avanti culturale e giuridico per il nostro Paese, finalmente si riconosce chiaramente che ogni atto sessuale senza consenso è violenza, senza eccezioni e senza zone grigie. Rappresenta un piccolo passo verso l’autodeterminazione, un piccolo passo per scardinare l’idea della donna oggetto, un piccolo passo per scardinare l’idea del possesso».

«Ma una legge non basta – sottolinea Rossi è fondamentale fare un ulteriore piccolo passo inserendo nelle scuole l’educazione all’affettività e trasmettere il vero significato delle parole “consenso” e “rispetto”. È fondamentale far capire cosa è una relazione sana, cosa significa empatia, soprattutto nelle giovani generazioni, dove sono in aumento casi di violenza».

«Sappiamo bene che sul territorio di Grosseto la realtà è ancora troppo complessa. Nella nostra provincia, i dati INPS ci dicono che le donne guadagnano 66,6 euro al giorno contro i 87,4 euro dei colleghi. Uno squilibrio che si riflette dalle retribuzioni alle pensioni. Il cosiddetto “genderpay-gap” che si traduce in una tassa invisibile per tutti noi. È necessaria quindi una presa di responsabilità collettiva per restituire dignità ai diritti e al lavoro delle donne. Mettendo così al centro l'autodeterminazione delle donne significa contrastare ogni forma di abuso, dal più evidente al più subdolo: in famiglia, nel lavoro, nella vita quotidiana».

«Il Consenso' è perciò una lettura che fa riflettere proprio su questo: come educare le nuove generazioni a una consapevolezza che la legge ora formalizza – conclude Rossi - Per questo è un'occasione per riaffermare il nostro impegno della CGIL, perché nessuna venga lasciata sola. E ricordo la presenza del nostro sportello di ascolto DA.LI.DA, contattabile anche al numero 3452177304, che da quando è nato è un punto di riferimento per tante donne sia per situazioni difficili nel mondo del lavoro che nell'ambito della vita familiare».

Marta Pettinari: la forza della narrazione teatrale

«Il testo di Vanessa Springora è vitale e crudo, scritto da una donna matura ma con il linguaggio diretto di una ragazza. Interpretarlo sul palco significa rendere visibile una consapevolezza cresciuta negli anni: oggi, raccontare una storia come questa serve a mettere in guardia i più giovani, che ora possono contare anche sulla tutela di una legge sul consenso recentemente approvata», racconta Marta Pettinari.

«Abbiamo scelto di non evitare nulla – prosegue - Abbiamo mantenuto la narrazione in modo da comprendere sia i momenti più scomodi che quelli salienti, con l’obiettivo di dare stimoli diversi e un racconto il più ampio possibile, anche grazie alla presenza di un attore uomo e alle videoproiezioni».

«Il teatro arriva ai giovani – conclude Pettinari - lo abbiamo visto nelle prove aperte con gli studenti, dove il testo è stato recepito profondamente. La narrazione scenica serve a sensibilizzare, a far uscire le persone dalla crisi e a riappropriarsi della propria storia, trasformando il proprio vissuto in consapevolezza collettiva».

Lorenzo Satta: "Educare è riconoscere la violenza dandole un nome"

«Quando porto in scena “Il Consenso” di Springora, non penso alla differenza di genere, non vedo un uomo che racconta la storia di una donna. Cerco di aderire al testo e alle emozioni che porta, superando la barriera uomo/donna per raccontare l’esperienza della violenza che va oltre il genere e parla di brutalità umana», racconta l’attore Lorenzo Satta.

«La narrazione teatrale è uno strumento per risvegliare consapevolezza, contrastare l’effetto anestetizzante dei social e dei media, e restituire profondità all’esperienza femminile che troppo spesso non trova le parole per raccontarsi – prosegue Satta - Dare un nome alla violenza, anche psicologica, quel nome che proprio l’autrice raccontandosi non trovava per descrivere quello che le stava succedendo, significa iniziare a parlare e affronta un fenomeno con coscienza.»

«Il pubblico reagisce con partecipazione intensa: i passaggi più potenti sono quelli proprio quelli in cui emerge l’impotenza e la fatica di nominare il fenomeno – conclude - Il teatro qui è educazione civile e certo, è anche politico. Tutto lo è, e questo spettacolo in particolare, perché parla della società in cui viviamo, e questa storia ci obbliga a guardarci allo specchio, interrogarci e prendere posizione».

Ed è anche così che CGIL, attraverso lo spettacolo “Il Consenso” e il servizio sportello DA.LI.DA a Grosseto, estende il proprio impegno dalla difesa dei diritti nel lavoro alla sensibilizzazione culturale e al supporto diretto alle donne e alle comunità del territorio.




"Il Consenso" a Grosseto: CGIL porta in scena la violenza sulle donne /media/images/IL-CONSENSO-01-69255f24872eb.jpg Per la Giornata Internazionale contro la violenza, il teatro come strumento di consapevolezza e educazione Grosseto, Tue, 25 Nov 2025 09:45:00 GMT "Il Consenso" a Grosseto: CGIL porta in scena la violenza sulle donne Maremma News 1169 it /media/images/thumbs/x600-IL-CONSENSO-01-69255f24872eb.jpg PT6M Attualità