Grosseto: «Il Comune di Grosseto non può pensare di cavarsela chiamando impropriamente in causa Autolinee Toscane, evitando così di assumersi le responsabilità che gli competono - dichiarano Alberto Allegrini (Filt Cgil), Elena Paolella (Fit Cisl), Fabio Alberti (Uil Trasporti), Paolo Masserizzi (Faisa Cisal) e Giuseppe Dominici (Ugl Trasporti) –. Cinque sigle sindacali rappresentative di chi lavora nel trasporto pubblico locale, i dipendenti di Autolinee toscane, ma anche di Tiemme, Arzillibus e Bus Italia, hanno posto un problema relativo alla sicurezza nel piazzale adiacente a piazza Marconi. A questi interlocutori il Comune deve una risposta, evitando di dare l'impressione di ricorrere a un escamotage per prendere tempo. All’azienda compete la sicurezza sul luogo di lavoro, in questo caso a bordo degli autobus, al Comune la regolamentazione della mobilità nel piazzale».
Esordiscono i rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl che aggiungono «Ricordiamo che il piazzale con gli stalli per gli autobus oggetto delle nostre contestazioni è di proprietà del Comune, e non è stato dato in concessione a nessuno dei vettori che vi operano. Per cui le competenze relative alle manovre in sicurezza nell’area che la stessa amministrazione comunale ha destinato a terminal delle linee extra urbane e urbane riguardano in primo luogo la Polizia municipale; che deve verificare il rispetto del Codice della strada. A questo proposito, e conferma di quanto sosteniamo, ricordiamo anche che in occasione dell'ultima riunione tenutasi in Prefettura fu lo stesso assessore alla mobilità Riccardo Megale a rendere noto che l'amministrazione aveva redatto un progetto e che entro breve sarebbe stata approvata la variazione di bilancio per finanziare le opere previste.
Ciò detto – concludono Allegrini (Filt Cgil), Paolella (Fit Cisl), Alberti (Uil Trasporti), Masserizzi (Faisa Cisal) e Dominici (Ugl Trasporti) – preso serenamente atto che il Comune di Grosseto ha sbagliato interlocutore rivolgendosi ad Autolinee Toscane, chiediamo formalmente un incontro presso la Prefettura per arrivare con spirito costruttivo ad una celere e definizione degli interventi da realizzare per consentire a chi conduce gli autobus e ai passeggeri di poter lavorare e fruire del trasporto pubblico locale in tutta sicurezza. Questa vicenda, infatti, si trascina da sin troppo tempo, ed è arrivato il momento di mettere una parola fine».