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Toscana maglia nera per gli incidenti di caccia: l'assenza di informazione è irresponsabile

Dopo le due recenti vittime, la critica ai media: si nascondono i rischi reali di attività come la battuta al cinghiale, che usano armi con gittate oltre i 300 metri. La denuncia di un nostro lettore.

Toscana maglia nera per gli incidenti di caccia: l'assenza di informazione è irresponsabile

Grosseto: Forte denuncia e profondo disappunto giungono da un nostro lettore riguardo la gestione dell’informazione da parte dei telegiornali toscani. Nella sua lettera, il lettore esprime la sua incomprensione per la 'irrilevanza informativa' riservata ai gravissimi incidenti di caccia, entrambi con esito mortale, avvenuti di recente a Quarrata e Tirli. Un testo che accusa i media di ignorare un grave problema di sicurezza collettiva per 'convenienza o timore di urtare interessi consolidati'.

"Esprimo il mio profondo disappunto riguardo alla totale assenza, o alla trattazione del tutto marginale, che i telegiornali locali hanno riservato a due gravissimi incidenti venatori avvenuti recentemente in Toscana, entrambi con esito mortale.

A Quarrata (PT) il signor Adriano Di Lorenzo, 69 anni, è morto durante una battuta al cinghiale.

A Tirli, frazione di Castiglione della Pescaia (GR), Renato Maestrini, noto cacciatore locale di 80 anni, è morto colpito accidentalmente da un fucile nel corso di un’altra battuta.

Si tratta degli ennesimi episodi di una lunga serie di incidenti di caccia che, anno dopo anno, causano morti e feriti, non solo tra i cacciatori, ma anche tra persone che frequentano boschi e campagne per lavoro, sport o svago.

È per questo motivo che risulta incomprensibile l'irrilevanza informativa dedicata a eventi così gravi e così strettamente legati alla sicurezza pubblica.

La caccia non è soltanto un problema ambientale, già di per sé rilevante, ma è anche un grave problema di sicurezza collettiva che la politica continua a ignorare o a minimizzare, preferendo assecondare una minoranza organizzata e influente che, peraltro, beneficia di ulteriori ampliamenti di tempi, luoghi e modalità di caccia e di fondi pubblici.

In particolare, la caccia al cinghiale fa uso di armi con gittate che superano i 300 metri, un dato che dovrebbe da solo giustificare un'informazione accurata, costante e trasparente su rischi, incidenti e criticità connesse a questa attività.

Il ruolo del giornalismo è quello di informare con correttezza, completezza e senso di responsabilità.

Tra l’altro, proprio la Toscana è la regione in cui si registra il maggior numero di “incidenti di caccia” altresì mortali https://www.vittimedellacaccia.org/dossier-2023-2024-dati-e-grafici-intro/

Riporto, a mero esempio, quanto sia correttamente riferito sulla questione “incidenti di caccia” dal Gruppo di Intervento Giuridico che si avvale per le proprie indagini di giuristi ed esperti e che ha gestito oltre 3.500 azioni legali e iniziative varie a favore del patrimonio ambientale e storico-culturale italiano. https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2025/10/13/caccia-ancora-morti-e-feriti-umani/

In alcuni casi, si assiste alla narrazione a mezzo stampa di paradossali demonizzazioni della fauna locale, finalizzata a rappresentare gli animali selvatici come uniche cause di ogni male del mondo: incidenti stradali, ingenti danni all’agricoltura, presenze in città al bivacco, giusto per citare le più frequenti.

Vi sollecito ad assumere un atteggiamento editoriale più attento e coraggioso perché il diritto dei cittadini a essere informati non può essere sacrificato per convenienza, superficialità o timore di urtare interessi consolidati.

E' sempre più difficile trovare mezzi di comunicazione che rappresentino la realtà in modo obiettivo, onesto e trasparente, arrivando a una soglia minima di deontologia che considero un dovere morale. Bisogna fare affidamento su intelligenza e senso critico di chi legge.

Certi mezzi di comunicazione meritano di essere boicottati, bloccati, cancellati; riesco sempre a trovare un modo per tenerli lontani dalla mia vita per non intaccarla di menzogna. Quando voglio informarmi sulle vittime della caccia, leggo la documentata galleria degli orrori presentata su questo blog https://karmaconlacaccia.blogspot.com/."

 

Toscana maglia nera per gli incidenti di caccia: l'assenza di informazione è irresponsabile /media/images/cacciatori.jpg Dopo le due recenti vittime, la critica ai media: si nascondono i rischi reali di attività come la battuta al cinghiale, che usano armi con gittate oltre i 300 metri. La denuncia di un nostro lettore. Grosseto, Sun, 30 Nov 2025 17:15:00 GMT Toscana maglia nera per gli incidenti di caccia: l'assenza di informazione è irresponsabile Maremma News 659 it /media/images/thumbs/x600-cacciatori.jpg PT3M Attualità