Grosseto: “Ognuno di voi, coi pochi o tanti chilometri fatti per raggiungere Saluzzo, pensi che cosa il Signore gli sta dicendo attraverso questa giornata speciale.” Sono state queste le prime parole del vescovo Bernardino Giordano, che ieri pomeriggio ha ricevuto la consacrazione episcopale nella bellissima cattedrale di Saluzzo.
Nominato vescovo delle diocesi di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello lo scorso 19 dicembre, ieri ha ricevuto l’ordinazione episcopale, in vista del suo ingresso a Pitigliano, domenica 23 marzo, e a Grosseto, domenica 30 marzo. Dalle due diocesi maremmane sono giunte in Piemonte circa 200 persone, tra sacerdoti e laici.
Un clima di famiglia le ha accolte a Saluzzo. La cattedrale era gremita all’inverosimile. Ha presieduto la solenne Eucaristia il vescovo di Saluzzo, mons. Cristiano Bodo, in qualità di consacrante principale. Co-consacranti i vescovi Giovanni Roncari, Franco Giulio Brambilla (Novara), Fabio Dal Cin (Loreto) e Mariano Crociata (Latina). Oltre 30 i vescovi e arcivescovi concelebranti, un centinaio i sacerdoti.
Hanno prestato servizio all’altare, fra gli altri, i seminaristi di Grosseto, mentre a proclamare il Vangelo è stato il diacono don Ciro Buonocunto. L’animazione liturgica è stata magistralmente curata dal coro della comunità Cenacolo.
La splendida cattedrale, dedicata all’Assunta, si è trasformata in un crocevia di storie, esperienze e luoghi che si intrecciano con la vita e il ministero pastorale di don Bernardino. Da Saluzzo, sua città natale, a Loreto, dove ha svolto il suo servizio dal 2018 ad oggi, fino alla Maremma e a tanti altri luoghi d’Italia in cui ha lasciato un segno, soprattutto grazie al suo forte impegno nella pastorale familiare.
Durante il rito di ordinazione, il vescovo eletto è stato accompagnato davanti alla sede del vescovo ordinante da don Luca Caprini, per la diocesi di Pitigliano, e da don Alfio Bambagioni, per la diocesi di Grosseto. Come da rito, don Caprini si è rivolto a mons. Bodo chiedendo, a nome delle Chiese di Grosseto e Pitigliano, che don Bernardino ricevesse l’ordinazione.
È stata quindi data lettura della Bolla con cui Papa Francesco ha scelto mons. Giordano per l’episcopato. Successivamente, don Bernardino ha assunto gli impegni che, per antica tradizione, sono richiesti ai candidati all’episcopato. Si è poi prostrato a terra durante il canto delle litanie dei santi. Quindi, in ginocchio, ha ricevuto l’imposizione delle mani da parte dei vescovi prima della preghiera di ordinazione, al termine della quale ha ricevuto l’unzione del capo con il sacro crisma. Infine, è stato rivestito dell’anello, della mitria e del pastorale.
Al termine della celebrazione, mons. Giordano ha attraversato tutta la cattedrale per impartire la sua prima benedizione episcopale ai fedeli. Presenti alla celebrazione la mamma Franca, il babbo Giuseppe, le sorelle di don Bernardino e i suoi otto nipoti.