Roma, 3 marzo 2024 – Oggi, nella Giornata Mondiale della Fauna Selvatica, l’Ente Nazionale Protezione Animali lancia un allarme sulla drammatica condizione in cui versa la fauna selvatica, sempre più minacciata dall’inquinamento, dalla cementificazione, dal bracconaggio e dalle scelte politiche che ne indeboliscono la tutela.
Solo nel corso dell’ultimo anno, oltre 10.000 animali selvatici sono stati salvati dai Centri di Recupero per Animali Selvatici (Cras) gestiti da Enpa in tutta Italia. Un numero significativo, che tuttavia rappresenta solo la punta dell’iceberg. Accanto agli animali recuperati e curati, ci sono migliaia di morti silenziose: vittime di avvelenamenti, trappole illegali e fucilate dei bracconieri, che restano spesso impuniti a causa di controlli sempre meno frequenti e di una normativa che continua a essere indebolita.
L’ultimo caso, particolarmente sconcertante, è quello dei quattro lupi trovati avvelenati in Alto Adige, un episodio che si aggiunge alla lunga lista di atti di barbarie contro la fauna selvatica. L’utilizzo indiscriminato di veleni, ancora oggi di libera vendita, è una delle armi più subdole e letali a disposizione dei bracconieri, che non esitano a colpire anche specie particolarmente protette come lupi e orsi.
Una protezione sempre più fragile: il ruolo della politica
Enpa punta il dito anche contro le scelte del Governo italiano, che negli ultimi anni ha progressivamente indebolito la rete di protezione della fauna selvatica, favorendo indirettamente il bracconaggio e riducendo i controlli sul territorio. Le modifiche normative hanno reso più labili le tutele per gli animali selvatici, mentre le risorse destinate alla vigilanza ambientale e alla lotta contro i crimini di natura sono sempre più scarse.
“Ci chiediamo se queste giornate abbiano solo un valore celebrativo o se sia davvero arrivato il momento di agire seriamente per proteggere la fauna selvatica, che è un bene dello Stato e di tutti i cittadini” – afferma Enpa. “Senza questi animali, l’equilibrio degli ecosistemi è a rischio e, con esso, la nostra stessa esistenza su questo pianeta. Ma questo sembra sfuggire ai politici, sempre più attenti agli interessi economici e alle lobby delle armi piuttosto che alla salvaguardia della natura”.
Un appello alla responsabilità: serve un’azione immediata
Per Enpa, la protezione della fauna selvatica non può restare relegata a un tema di secondaria importanza. Serve un’azione concreta e immediata:
• Maggiore vigilanza sul territorio per contrastare il bracconaggio e l’utilizzo di veleni.
• Sanzioni più severe e controlli più efficaci per chi uccide animali protetti.
• Una politica ambientale più coraggiosa, che non ceda agli interessi economici ma riconosca il valore inestimabile della biodiversità.
“La Giornata Mondiale della Fauna Selvatica - conclude Enpa - non deve essere solo un momento di riflessione, ma un’occasione per cambiare davvero rotta prima che sia troppo tardi”.