Non a caso esiste il femminicidio, le donne che lavorano sono meno degli uomini e vengono pagate anche meno, e i luoghi di lavoro sono poco modellati per accogliere le donne.
Quanti luoghi di lavoro hanno asili nido, per esempio, sì da non costringere le donne a non lavorare o, nel caso, a non impegnare buona parte del proprio reddito per un asilo esterno, in un Paese in cui la copertura è al 16,4% della domanda (1)? Pochi, troppo pochi.
Dati conosciuti e diffusi a cui si aggiunge la mercificazione della festa. L’8 Marzo, tutto quel che ha a che fare con la ricorrenza, costa di più. Dal tradizionale omaggio floreale con la mimosa, ai ristoranti, ai viaggi, agli intrattenimenti vari. E non potrebbe essere altrimenti in una società di mercato come la nostra (pur se molto parziale): più cresce la domanda più costa l’offerta, come i viaggi d’estate o a fine anno.
Quanto siamo sicuri che tra l'uguaglianza dei diritti e delle opportunità e la mercificazione della ricorrenza, non sia in atto un fenomeno di mistificazione che invece di far diminuire le differenze, le faccia invece aumentare?
A partire dai diritti individuali, tra cui spicca l’enorme difficoltà delle donne di disporre di se stesse (per esempio: aborto, sicurezza nel tempo libero e in quello occupato), a quelli collettivi (strutture pubbliche e private concepite in prevalenza per maschi).
Tutto questo, infine, porta ad una constatazione e presa d’atto: che si è tanto buoni nel giorno della festa della donna, ma poi ognuno continua a fruire di diritti e doveri basati sulla supremazia maschile.
1 -https://www.aduc.it/notizia/asili+nido+copertura+al+16+forti+differenze+nel_140739.php