Il presidente dell’associazione all’incontro promosso da Nardella con le categorie economiche: “Misure protezionistiche mettono a rischio migliaia di posti di lavoro. Gli effetti su agroalimentare e vino colpiranno molto le aree interne”
Firenze: “Le misure protezionistiche decise dal presidente Usa Donald Trump colpiscono duramente l’economia toscana e in particolare il settore agroalimentare, con effetti pesanti sul vino, comparto chiave anche per la cooperazione. Parliamo di migliaia di posti di lavoro e di un tessuto produttivo che tiene insieme intere comunità, soprattutto nelle aree interne. Questo nuovo protezionismo rischia di compromettere relazioni commerciali consolidate e di danneggiare anche i consumatori americani”.
A dirlo è Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana, al termine dell’incontro promosso oggi a Firenze dall’Europarlamentare Dario Nardella con i rappresentanti delle categorie economiche regionali.
“Serve una risposta concreta da parte dell’Unione Europea, con misure di supporto alle aziende. Al tempo stesso - spiega Grilli - è urgente accompagnare le nostre imprese nella diversificazione dei mercati, per non dipendere da un solo sbocco commerciale. Le cooperative sono pronte a fare la loro parte, ma è il momento che la politica europea si assuma fino in fondo le sue responsabilità”.
“Ringrazio l’europarlamentare Nardella - conclude il presidente di Confcooperative Toscana - per aver promosso tempestivamente questo momento di confronto. È importante ora tenerlo vivo, perché purtroppo le gravi criticità create dai dazi sono destinate a durare e richiederanno risposte politiche strutturali”.