Amiata: Le organizzazioni sindacali Fai Cisl e la Flai Cgil intervengono sulle dichiarazioni del segretario regionale della Uil riguardo al progetto di investimento del gruppo GranTerre nello stabilimento di Bagnore, a Santa Fiora.
“Ci chiediamo sulla base di quali informazioni e conoscenze – dicono Antonella Biondi e Paolo Rossi, rispettivamente segretari provinciali di Fai Cisl e Flai Cgil – il segretario regionale di Uil può fare simili dichiarazioni, visto come sindacato non è presente in azienda, non ha Rsu elette e, di conseguenza, non partecipa ai coordinamenti nazionali del gruppo. Per questi motivi non può conoscere nei dettagli gli scopi del sostanzioso progetto che il gruppo GranTerre sta consolidando nello stabilimento di Bagnore, investimento che vede impegnate risorse per circa otto milioni di euro, per una crescita occupazionale in un territorio che rappresenta molte criticità e che tutela tutti i posti di lavoro compresi gli interinali, per i quali abbiamo già sottoscritto un accordo con l’azienda a tutela dei posti di lavoro futuri”.
“Inoltre – continuano Biondi e Rossi – la cassa integrazione riguarderà al massimo solo quindici dipendenti, al contrario di quanto ha dichiarato, e sarà applicata a rotazione e senza perdita di salario, per dare gambe al progetto e consolidare ulteriormente lo stabilimento Amiata per un futuro che dia certezze e crescita occupazionale. Nella responsabilità che ci compete come segretari provinciali e, soprattutto nel rispetto dei lavoratori, delle lavoratrici e delle loro famiglie, ci auspichiamo la massima responsabilità e il buon senso da parte di tutti, senza strumentalizzare le situazioni che non fanno bene a nessuno soprattutto quando, come già detto, non si conoscono le dinamiche”.