Si, a Pasqua sulle tavole dell’Argentario ma anche di tutta la Maremma toscana non può mancare la schiaccia e Artemare Club la promuove nella sua sede di Porto Santo Stefano la schiaccia dell’antico panificio Dalmazzi - condotto ora dalla nuova generazione sempre gentile e cortese - dolce tipico il cui impasto fatto lievitare a lungo lo rende gonfio e dorato.
Porto Santo Stefano: Racconta il comandante Daniele Busetto, da forestiero ha chiesto informazioni ai locali, si chiama schiaccia perché si schiacciano molte uova per farla, la ricetta è della seconda metà del 800 e nasce proprio per utilizzare la gran quantità di uova del periodo pasquale, la loro abbondanza in questo periodo dell'anno risale a una tradizione medievale, nei quaranta giorni della Quaresima, dove tutte le uova si conservavano essendo consentito mangiare solo erbe e pesce. La tradizione vuole che la schiaccia faccia parte della colazione della domenica di Pasqua accanto alle uova sode benedette, ma è buonissima anche con le uova di cioccolata accompagnata da un buon bicchierino di vin santo nei giorni seguenti! Allora Buona Pasqua a tutti con la schiaccia da parte di Artemare Club.
