Grosseto: "Nei quattro canili di Grosseto e dintorni risulterebbero presenti circa 800 cani". Questo è quanto recita un post che sta circolando su Facebook (Foto 1), sollevando una riflessione sul perché non si incentivino maggiormente le adozioni di questi animali prima di concentrarsi su situazioni esterne alla Regione.
Vengono menzionati quattro canili, di cui, fino a poco tempo fa, ignoravo persino l'esistenza - scrive un nostro lettore firmandosi GattoKrofen. Alcuni di essi sembrano introvabili, persino per chi abita in zona.
La pubblicità è scarsa o inesistente, e nessun giornale ne parla mai! Eppure, i canili sono una "questione" che riguarda tutti i cittadini. Perché, se alcuni di questi sono gestiti da privati, è il Comune a pagare per i cani ospitati, utilizzando le nostre tasse. Io sono un cittadino e pago le tasse, quindi l'argomento mi tocca da vicino.
Basta dare un'occhiata alle pagine Facebook dei canili (alcuni non hanno nemmeno un sito web) per notare che le foto dei cani disponibili per l'adozione non raggiungono certo il numero di 800. E gli altri?
Leggendo alcuni commenti - afferma GattoKrofen, si comprende che diverse persone hanno tentato di accedere a questi canili per adottare un cane, senza successo! Alcuni lamentano di averli trovati chiusi o, pur essendo entrati, di non aver avuto la possibilità di visitarli, dovendo affidarsi unicamente alle descrizioni del personale.
E i Comuni? Mi chiedo se qualche sindaco, o chi per lui, abbia mai verificato se i cani che mantiene siano ancora in vita! I Comuni pagano senza controllare? Nessuno si preoccupa o si chiede: "Spendo X euro all'anno per mantenere questi cani, vado a vedere come stanno? Stanno bene o male? Sono curati? Le strutture sono adeguate? Il personale che vi opera è qualificato? Sono in regola?" (Stiamo pur sempre parlando di privati! Il dubbio è legittimo!).
Perché, dopo anni, questi cani non hanno ancora trovato una famiglia? A nessuno si è accesa la lampadina? Eppure basterebbe analizzare il rapporto entrate/uscite: quante adozioni avvengono e in quanto tempo?
Credo che alcuni non sappiano nemmeno quanti cani mantengono, utilizzando semplicemente i canili come parcheggi. Non hanno neppure delle foto sui loro siti per promuovere le adozioni.
Perdonate lo sfogo, ma anche questa è informazione, e ritengo che debba essere approfondita e portata a conoscenza dei cittadini.
Sono convinta che il benessere degli animali sia un indicatore di civiltà e responsabilità di un paese, di una provincia e di una nazione. Lasciare il controllo nelle mani dei soli gestori privati, senza un minimo di trasparenza - conclude GattoKrofen - , è una forma di complicità silenziosa, oltre che un fallimento etico e morale per tutti.
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