In occasione della giornata mondiale di sensibilizzazione alla Fibromialgia, anche il palazzo comunale di Orbetello, la sede di piazza del Popolo, si illumina di viola per sottolineare la vicinanza dell'amministrazione e della cittadinanza a chi con questa malattia combatte quotidianamente e per la quale ancora non esiste una cura.
Orbetello: Da anni, ormai, l'amministrazione lagunare supporta le iniziative portate avanti dall’associazione “Fibromialgia, noi come tutti”, guidata dalla presidente Vincenza Direnzo.
Lo scorso anno è stata anche inaugurata una simbolica panchina viola nell'area skate di Neghelli e, quest'anno, si prevede l'inaugurazione di una nuova panchina: «Una malattia subdola la fibromialgia – spiegano dall'amministrazione comunale – difficile da diagnosticare e per cui non esiste ancora una cura. E' una patologia particolarmente complessa, per cui sono necessari vari livelli di assistenza, da quello psicologico a quello chirurgico, e, da parte nostra, abbiamo preso molto a cuore la causa, cercando di sensibilizzare il più possibile».
Nei giorni scorsi la vice sindaco Chiara Piccini è intervenuta al gazebo organizzato da “Fibromialgia, noi come tutti” per testimoniare fisicamente la vicinanza dell'amministrazione lagunare alla causa: «E' necessario – sottolinea Piccini – essere presenti oltre che spendere sostegno a parole, è questo il senso della mia presenza all'iniziativa pubblica: ci metto la mia faccia e quella della nostra amministrazione. Ho avuto occasione di ascoltare molte esperienze, di capire meglio le difficoltà di chi affronta una malattia così complicata e senz'altro continueremo a sostenere con convinzione la presidente Direnzo e l'azione della sua associazione».
«Inoltre – concludono dall'amministrazione – continua il nostro lavoro al fianco di “Fibromialgia, noi come tutti” e della presidente Direnzo, vittima in prima persone delle sofferenze inflitte dalla malattia. Oltre ai gesti simbolici, continua il nostro operato a supporto dell'associazione per rendere il nostro ospedale, il San Giovanni di Dio, un punto di riferimento e accoglienza per tutti coloro che affrontano questa patologia giorno dopo giorno»

