“TI-Link”: un cavo sottomarino porterà in Toscana energia elettrica rinnovabile prodotta nell’area desertica della Tunisia

Fondamentale il confronto con il territorio per condividere le localizzazioni

Firenze: Tunisia-Italia Link (abbreviato TI-Link) è una nuova infrastruttura per la produzione e il trasporto di energia verde certificata tra Tunisia e Italia. Il progetto, per il quale sta prendendo il via la fase di progettazione partecipata con i territori interessati, è promosso dalla società italiana Zhero e nasce dalla cooperazione internazionale tra Europa e Nord Africa per affrontare le attuali sfide energetiche, economiche e geopolitiche: la diversificazione delle fonti, la decarbonizzazione, il contributo alla riduzione dei costi dell’energia, il supporto alla crescita economica del territorio toscano e la collaborazione tra i Paesi mediterranei.

L’opera, che sarà interamente finanziata da privati, prevede la realizzazione di un parco per la produzione di energia da fonti rinnovabili da almeno 5GW nel deserto tunisino e di un’interconnessione elettrica fino a 2 GW, realizzata in tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current – Alta Tensione in Corrente Continua), che attraverserà il Mar Mediterraneo per circa seicento chilometri e arriverà in Toscana trasportando parte dell’energia verde prodotta. Un progetto di cui beneficeranno entrambi i Paesi: l’Italia vedrà incrementare la quota di energia rinnovabile a costi competitivi, con un apporto stimato di almeno 10 TWh l’anno, pari al fabbisogno di circa 4 milioni di famiglie. L’energia importata, oltre ad alimentare il territorio toscano e italiano, in particolare a beneficio delle imprese, potrà raggiungere anche i principali poli industriali europei. La Tunisia usufruirà di una parte dell’energia e delle infrastrutture elettriche di supporto, andando incontro ai bisogni energetici del Paese e agli obiettivi di decarbonizzazione nazionali.

La valenza strategica di TI-Link è stata riconosciuta dall’Unione Europea, rientrando tra le iniziative del Global Gateway, nel TYNDP 2026 di ENTSO-E e nella lista dei Projects of Mutual Interest (PMI), oltre ad aver ottenuto lo status di progetto Cross-Border Renewable Energy (CB RES). In Italia, è inclusa nel Piano Mattei e nel Piano di Sviluppo 2025 di Terna.

Una progettazione partecipata per un progetto in armonia con il territorio

Le prime proposte progettuali individuano come zone di interesse i comuni limitrofi alla stazione elettrica di Terna di Suvereto, indicata dal gestore delle Rete di Trasmissione Nazionale come punto di connessione, una scelta motivata dalla capacità del nodo di Suvereto di ospitare la potenza dell’interconnessione, dalla sua posizione rispetto ai principali centri di consumo energetico e dalla necessità di evitare il sovraccarico delle reti del centro-sud del Paese, già congestionate per la concentrazione in quelle aree di impianti di produzione di energia rinnovabile.

Il tracciato italiano e gli elementi principali dell’infrastruttura sono oggetto di condivisione e definizione con i territori interessati con l’obiettivo di individuare le soluzioni progettuali più coerenti con le specificità territoriali.

Gli incontri sul territorio e la Consultazione Pubblica

Nei mesi scorsi Zhero ha avviato una prima fase di informazione pubblica e di confronto volontario all’interno di un percorso di “progettazione partecipata”, attraverso il quale l’azienda ha presentato le prime ipotesi progettuali ad enti ed istituzioni nazionali e regionali – come il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ISPRA, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Subacqueo, Terna, le associazioni Legambiente e WWF, la Regione Toscana, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno e l’ARPAT – nonché alle amministrazioni comunali di Suvereto, Campiglia Marittima, Follonica, Piombino, San Vincenzo e Castagneto Carducci potenzialmente interessate dall’opera.

Dal 13 maggio prenderà il via la seconda fase costituita dalla Consultazione pubblica, lo strumento formale di partecipazione cittadina previsto dalla normativa vigente come parte del processo autorizzativo presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che si concluderà a metà settembre e che consta di una serie di incontri e di confronti, on line e in presenza, aperti a tutti gli interessati che vorranno conoscere il progetto, ricevere informazioni e porre domande e osservazioni.

Con la conclusione della Consultazione pubblica – prevista per metà settembre – verranno definite le localizzazioni principali e le eventuali ipotesi alternative del punto di approdo dell’elettrodotto sottomarino (che sarà individuato nell’area del Golfo di Follonica, il più vicino per raggiungere la stazione di Suvereto), dei cavi terrestri che saranno interrati lungo la viabilità esistente e che consentiranno di raggiungere una nuova stazione di conversione, e dell’elettrodo marino funzionale alla sicurezza e all’affidabilità dell’interconnessione.

Questi gli appuntamenti:

  • 13 maggio Plenaria on-line dalle 18:00 alle 20:00
  • 14 maggio Campiglia e Suvereto (a Venturina Terme) dalle 9:00 alle 20:00
  • 19 maggio Follonica dalle 9:00 alle 20:00
  • 20 maggio Castagneto Carducci (dalle 9:00 alle 13:00) e San Vincenzo (dalle 15:00 alle 20:00)
  • 21 maggio Piombino dalle 9:00 alle 20:00