La sindaca Pieraccini: “Dobbiamo andare nella direzione di una gestione unitaria della montagna. L’Amiata ha bisogno di una visione integrata. Estate e inverno, una montagna che lavora tutto l’anno per il territorio e per i paesi a valle.”
Castel del Piano: Con l’approvazione della delibera di giunta del 15 maggio, il Comune di Castel del Piano ha ufficializzato l’acquisizione degli impianti di risalita "Bellaria" e "Asso di Fiori", fino ad oggi di proprietà della società I.S.A. s.r.l. (Impianti Sportivi Appenninici). L’operazione, resa possibile grazie a un finanziamento regionale ottenuto nel 2022, nell’ambito del bando per la riqualificazione e l’innovazione degli impianti sciistici pubblici, rappresenta un passo strategico per il futuro della montagna amiatina.
Il Comune ha ottenuto circa 566mila euro. Il bando prevede anche altri interventi come l’installazione di un tapis roulant, il ripristino dell’innevamento artificiale a Bellaria e i lavori sul telo del laghetto di accumulo.
Il contratto preliminare è già stato firmato.
“Con questa acquisizione – dichiara la sindaca di Castel del Piano Cinzia Pieraccini – non solo abbiamo sbloccato un procedimento rimasto fermo per troppo tempo, ma abbiamo voluto portarlo a compimento con uno sguardo rivolto al futuro. L’obiettivo interessante, infatti, non è tanto acquisire due impianti (su dieci), quanto piuttosto, partire da qui per ragionare su un progetto davvero strategico, che è quello di andare nella direzione di una gestione unitaria della montagna, che superi la frammentazione attuale tra pubblico e privato, tra versante grossetano e versante senese. Solo unendo le forze potremo garantire un’offerta turistica efficiente, sostenibile e duratura, a beneficio di tutti.”
Il progetto ha un orizzonte chiaro: fare della montagna una risorsa fruibile tutto l’anno: “La prospettiva dell’amministrazione comunale – aggiunge Cinzia Pieraccini - è quella di una riconversione e valorizzazione di tutti gli impianti, anche nella stagione estiva, con attività outdoor come la discesa in bici, il trekking e altre pratiche sportive e naturalistiche. Questa non è solo una scelta tecnica ma un’operazione politica, che pone al centro il concetto di Amiata come sistema unico. I benefici di un rilancio della montagna devono ricadere anche su tutti i paesi a valle, su tutta la comunità che ruota intorno al cono del monte. Lavorare per una tariffazione integrata, una promozione coordinata e una rete di servizi comune è, oggi, la vera sfida.”