Il ritorno dell'inflazione ai massimi livelli da 25 anni e l'elevata volatilità sulle Borse hanno riacceso negli italiani l'interesse per gli investimenti e per il trading online. Investire in questa fase, tuttavia, non rappresenta più soltanto un'esigenza speculativa, ma soprattutto è una soluzione necessaria per tutelare il capitale. Andiamo a scoprire in maniera esaustiva come e dove conviene investire oggi.
Investire in azioni
In un'epoca di tassi obbligazionari ai minimi storici e con la minaccia di un'inflazione più duratura del previsto gli investitori sono costretti a rivolgersi a strumenti più redditizi e, quindi, più rischiosi.
Le azioni rappresentano storicamente l'investimento preferito da coloro che sono stanchi di ottenere rendimenti prossimi allo zero e vogliono adottare un approccio più aggressivo. Investire nei mercati azionari oggi non è più un tema di audacia, quanto una stringente necessità per cercare rendimenti che difficilmente si possono trovare in altri asset.
Le azioni sono, inoltre, lo strumento ideale per gli investitori pazienti, cioè coloro che hanno in mente obiettivi di lungo periodo e intendono sfruttare i vantaggi tipici dei mercati azionari in orizzonti temporali più ampi.
Investire in fondi o ETF
Uno dei prodotti più accessibili alla gran parte dei risparmiatori è rappresentato dai fondi di investimento, suddivisibili per semplicità in fondi a gestione attiva e fondi a gestione passiva (ETF). I primi sono collocati da banche e società di gestione del risparmio, mentre i secondi possono essere acquistati direttamente sul mercato secondario.
Il meccanismo dei fondi è quello di far riferimento ad un benchmark di riferimento e cercare di batterlo (nei fondi attivi) o replicarlo (nei fondi passivi). Per questo motivo l'investitore non recita una parte attiva nelle scelte di gestione e non deve far altro che affidarsi alla competenza del gestore, il cui obiettivo è quello di selezionare le asset class che consentano di battere o replicare la performance dell'indice di riferimento.
Investire in criptovalute
Ormai non è più possibile parlare di investimenti e ignorare il fenomeno del momento, le criptovalute. In questo caso si entra in un dibattito controverso, in quanto la maggior parte degli esperti del settore e delle autorità continua a considerare le criptovalute unicamente come strumento speculativo.
Sicuramente questi asset rappresentano una soluzione potenzialmente redditizia, ma è importante considerare tutti i possibili rischi. La possibilità di perdere tutto (o in parte) il capitale investito è concreta, trattandosi di strumenti altamente volatili. Tuttavia, inserire in portafoglio una quota marginale di criptovalute aiuta a diversificare in modo efficiente.
Investire nel mattone
Se c'è un aspetto sul quale il Covid-19 non ha avuto effetti particolari questo riguarda certamente il desiderio del popolo italiano di comprare una casa. La grande offerta presente sul mercato, generata anche dalla svendita di numerose proprietà immobiliari, rappresenta oggi potenzialmente una ghiotta occasione anche per gli investitori.
In termini finanziari, è importante capire l'eventuale ritorno sull'investimento, a prescindere dall'obiettivo dell'acquisto (rivendere l'immobile o metterlo a reddito). Inoltre, tra i principali elementi a favore del mercato immobiliare si segnala la presenza di tassi mai così bassi e di vantaggi fiscali legati alla riqualificazione e al risparmio energetico. Tutto questo porta a concludere che investire nel mattone rappresenta ancora una scelta molto conveniente.
Investire sul Forex
Un mercato che ha sempre affascinato gli investitori è il mercato valutario, il Forex. Investire in una coppia di valute comporta un livello di tolleranza al rischio maggiore e si adatta meglio a quegli investitori più speculativi e orientati al breve periodo.
In termini operativi, investire nel Forex consiste nel provare a prevedere quale valuta della coppia andrà ad apprezzarsi e quale a deprezzarsi.
Un ruolo determinante nella performance finale è esercitato dalla leva finanziaria, in grado di moltiplicare sia i profitti che le perdite.
Dove investire: i migliori broker
Oggi sul mercato sono presenti numerosi broker, ma quali sono le migliori piattaforme per fare trading?
Uno degli aspetti più importanti da considerare riguarda il tema della sicurezza. Per operare in tranquillità è importante scegliere un broker regolamentato e in possesso delle principali licenze internazionali.
Tra le soluzioni più apprezzate dagli utenti va menzionato sicuramente eToro, una piattaforma intuitiva e capace di offrire diverse funzionalità avanzate agli investitori, come il CopyTrading e il Social Trading.
Un altro broker molto conosciuto è Plus 500, uno dei più affidabili e con maggiore esperienza alle spalle. L'offerta è molto vasta e include oltre 2000 asset negoziabili e la piattaforma risulta semplice e user-friendly.