Aziende e liberi professionisti hanno bisogno di un timbro personalizzato, ma quale versione scegliere? Di versioni oggi come oggi ne esistono molte, ma nonostante lo scorrere del tempo sono i timbri manuali quelli in assoluto più amati. Sono i più amati perché sono i più economici. Dopotutto risparmiare è per tutti una priorità. Sono anche i timbri in assoluto più robusti e resistenti che siano disponibili in commercio.
È praticamente impossibile che si rompano. È vero, c’è la necessità di disporre di un cuscinetto inchiostrato a parte. Forse questo è un dettaglio che li rende meno funzionali rispetto ad un timbro autoinchiostrante, ma è un dettaglio in realtà di poco conto. Ma come progettare il proprio timbro personale? Quali elementi prendere in considerazione al momento della scelta? Andiamo a scoprirlo insieme.
Forma, dimensione e materiale del timbro
I timbri manuali sono disponibili in forma rettangolare, quadrata oppure tonda, e ovviamente in varie dimensioni. È possibile scegliere anche la dimensione dei caratteri, compresi anche i caratteri speciali. Non ci sono criteri oggettivi che debbano portare alla scelta di una tipologia di timbro piuttosto che di un’ altra. Si tratta di una scelta che può essere effettuata quindi basandosi sul proprio gusto estetico e sulle proprie personali esigenze.
Per quanto riguarda il materiale, è possibile scegliere tra:
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Plastica, per chi è alla ricerca del massimo risparmio possibile. È importante però ricordare che i timbri in plastica non sono molto resistenti. Nel caso in cui dovessero cadere, potrebbero rompersi.
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Legno, per chi desidera un timbro dal sapore senza tempo che risulti anche piacevole da tenere tra le mani. Un timbro in legno ha un mood classico, perfetto per gli uffici in assoluto più prestigiosi.
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Metallo, per chi vuole disporre di un timbro resistente e robusto, durevole nel tempo. Oltre al metallo classico, sono disponibili anche timbri in ottone che hanno un sapore vintage che li rende ricchi di fascino, oggetti da lasciare in bella mostra sulla scrivania dell’ufficio.
È poi ovviamente necessario prestare attenzione a ciò che il timbro deve imprimere sul foglio. Anche questa è una scelta soggettiva, che dipende dalle proprie esigenze e dal tipo di attività lavorativa che si è soliti portare avanti.
Come progettare un timbro e a chi rivolgersi
I timbrifici un tempo erano molto diffusi, quando i documenti erano solo ed esclusivamente in formato cartaceo. Con la digitalizzazione crescente, i timbrifici stanno diventando sempre meno. Esistono però alcuni negozi e centri che offrono questo servizio, ma è difficile trovarli nelle piccole città, lontano dai grandi centri abitati! Per fortuna esiste il web. Online sono infatti disponibili molti ecommerce che offrono la possibilità di progettare in modo semplice e veloce il proprio timbro. Bastano pochi click appena per progettare il timbro, acquistarlo e attendere di riceverlo direttamente in ufficio oppure presso il proprio domicilio.