Quando si parla di ‘luce scala’, si fa riferimento a uno o più dispositivi di illuminazione collocati all’interno di un vano scala; questa soluzione viene destinata principalmente all’uso esterno ed è spesso abbinata ad un sistema di gestione automatizzata di accensione e spegnimento dei punti luce. Vediamo di seguito qual è il funzionamento di questo particolare tipo di illuminazione e come realizzarlo su un impianto già esistente.
Le luci temporizzate per il vano scala
Le luci del vano scala seguono un principio di funzionamento molto semplice, ovvero si spengono dopo un lasso di tempo prestabilito. In altre parole, il punto luce viene attivato manualmente (oppure si mette in funzione autonomamente grazie alla presenza di un sensore) e, successivamente, si spegne in maniera automatica. Ciò comporta non solo una maggiore praticità ma consente anche di realizzare un discreto risparmio energetico, dal momento che si evitano gli sprechi derivanti dal fatto di dimenticare le luci accese.
I sistemi di illuminazione in grado di implementare questo tipo di funzionalità vengono detti ‘temporizzati’, poiché funzionano ‘a tempo’. Uno dei tanti esempi di questo tipo di applicazione è rappresentato dalle luci che si trovano all’inizio o alla fine di una rampa di scale oppure in un androne: grazie ad un semplice interruttore è possibile accendere le luci le quali si spengono automaticamente, trascorso un lasso di tempo prestabilito (che può oscillare tra le poche decine di secondi a diversi minuti).
Gli impianti di illuminazione che funzionano ‘a tempo’ sono dotati di una componente specifica: il temporizzatore. Si tratta di un dispositivo di controllo, a funzionamento elettrico, elettronico o digitale, che consente ad un determinato apparato di svolgere specifiche funzioni in relazione ad un tempo prestabilito. Nel caso delle luci del vano scala, il temporizzatore (o timer) serve ad aprire il circuito - e quindi spegnere le luci - a tempo, in base ad un parametro preimpostato.
Come collegare un temporizzatore alle luci scala
L’inserimento di un temporizzatore all’interno di un apparato di illuminazione per il vano scala (o altri ambienti in cui può essere utile disporre di luci a tempo) è un’operazione piuttosto semplice e può essere effettuata anche senza interpellare un elettricista. Naturalmente, il consiglio è quello di cimentarsi in un intervento di questo tipo soltanto se si ha un po’ di dimestichezza con il funzionamento degli impianti elettrici.
Naturalmente, per prima cosa è necessario procurarsi relè e temporizzatori; basta recarsi in un qualsiasi negozio di ferramenta ben fornito oppure affidarsi ad un e-commerce specializzato come Emmebistore. Fatto ciò, vediamo di seguito come procedere.
Anzitutto, bisogna interrompere l’alimentazione dell’impianto, agendo sull’interruttore principale, in maniera tale da poter intervenire in completa sicurezza. A seguire, bisogna aprire la scatola di derivazione in cui, verosimilmente, saranno presenti tre canalizzazioni diverse:
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una conduttura proveniente dal frutto elettrico, ovvero quella collegata direttamente all’interruttore che aziona i punti luce;
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una conduttura proveniente dalle luci;
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un conduttore di linea.
Dopo aver verificato la presenza di tutti i collegamenti, bisogna procedere con le due modifiche necessarie all’inserimento di un temporizzatore. La prima consiste nell’interrompere il filo che collega la lampada all’interruttore; le due estremità vanno poi collegate ai morsetti n. 2 e 4 che si trovano sul retro del temporizzatore. Gli altri due alloggiamenti, il n. 1 e il n. 3, invece, servono per l’alimentazione del dispositivo stesso.
Completata questa prima parte dell’intervento, occorre sostituire l’interruttore con un pulsante apposito. Dopo di che, basta ripristinare l’alimentazione dell’impianto e provare se il circuito funziona; nel caso in cui il ‘test’ non dovesse riuscire, è sufficiente invertire i fili di alimentazione del temporizzatore e ripetere la prova; naturalmente, ogni intervento o modifica deve essere eseguita in sicurezza, ossia solo dopo aver staccato l’alimentazione dell’impianto.