Monte Argentario: L'antico Gozzo che l'altra settimana solcava dolcemente le acque dello Stadio del Turchese a Porto Santo Stefano durante l'Argentario Sailing Week è di Alessandro Vongher, bravissimo armatore che lo ha salvato, imbarcazione ammirata forse più di quelle a vela d'epoca per la sua eleganza e rispetto della tradizione con la gentildonna Anna a bordo con ombrellino parasole.
"Perla", questo è il suo nome ed la denominazione perfetta per il mare delle sette perle dell'Arcipelago Toscano, le isole nate dalla rottura della collana di perle regalata da Paride ad Afrodite, in seguito la Venere romana dea dell'amore e della bellezza, è stato costruito nel 1946 da uno storico maestro d'ascia di Santa Margherita Ligure dei Cantiere Mazzetti. Il gozzo nasce con sola propulsione a vela latina e conserva ancora la chiglia ed il basamento originali dell'epoca, fino agli anni 60 fu utilizzato come "bettolina" per il trasporto di merci leggere dalle navi alla fonda in rada al porto e viceversa, ha poi cambiato una serie di armatori/pescatori sino ad approdare nel 1980 all'isola del Giglio e poi all'Argentario dove nel 2016 è stata notato da Alessandro Vongher in stato di totale abbandono presso un cantiere navale del luogo e dopo averlo acquistato ha iniziato un'opera di refitting totale con il rifacimento della coperta in teak, sostituzione di alcune tavole di fasciame ormai non recuperabili, totale calafatura, impianto elettrico, motore anche questo totalmente rifatto a zero ore, un Lombardini 15 CV. Tutto il fasciame è stato poi completamente sverniciato e nutrito con otto mani di coppale.
I Gozzi chiamati "Guzzi" all'Argentario sono la prima tradizione nautica del Promontorio, se si pensa al Palio marinaro che si disputa dal 1937 con quattro di queste imbarcazioni con i nomi dei principali venti che si rifà a un fatto storico risalente nella notte dei tempi, di un'imbarcazione a remi argentarina sfuggita ad una con pirati barbareschi grazie alla maggiore perizia marinaresca e potenza di braccia.

Al riguardo da non perdere alla Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano la mostra permanente dei "Maestri d'ascia" con documentazioni e oggetti dei più noti costruttori locali di stupendi gozzi di varie dimensioni Bani, Cerulli e Mileo. Un bel raduno di queste imbarcazione dell'Argentario sarebbe meraviglioso, parola di Artemare Club!