Pepi: “Ci siamo incatenati e lo faremo ad oltranza, perché siamo senza lavoro e comunque prigionieri della disperazione”. di Franco Ferretti Roma: Sono nuovamente a Roma per far sentire la loro voce, le loro grida di dolore per le chiusure imposte a son di Dpcm e Ordinanze varie imposte dal governo, che da oltre sei mesi non permette loro di lavorare. Sono i ristoratori di tutta Italia, che stamattina si sono ritrovati in piazza Montecitorio a Roma per dire “ORA BASTA!”.
Massimiliano Pepi, un ristoratore maremmano partito da Grosseto stamattina assieme ad altri ristoratori della zona, che da sempre lotta ed è in prima linea contro queste chiusure imposte.
“La piazza è piena ed è molto calda; ci siamo incatenati ad oltranza, - dice Massimiliano Pepi - perché senza lavoro siamo comunque prigionieri della disperazione. Siamo entrati da circa dieci giorni nel sesto mese di chiusure, senza un ristoro da parte del Governo. Gli indennizzi ricevuti sono a zero o minimali, ma abbiamo pagato tasse e costi fissi”.
“Così noi andiamo a sbattere, e mi meraviglio che gli economisti del governo continuiamo ad ignorare l’evidenza. Senza le riaperture sarà una carneficina per imprese e famiglie. Ora Basta, chiediamo solo lavoro, dignità e libertà”, conclude Massimiliano Pepi.
