Riotorto: La presidente del Comitato Pastori D’Italia, Pastorelli Mirella, giovedì 15 Aprile è stata svegliata da una telefonata da parte di Fais Mario, un allevatore che ha un’azienda presso Riotorto, azienda Fais/Serra , il quale sconvolto e disperato raccontava che nella notte i predatori avevano fatto visita al suo gregge.
“Un gregge ben custodito, - prosegue Mirella Pastorelli - con reti elettrosaldate alte 2 metri, ma nonostante ciò avevano ucciso 4 pecore e una in fin di vita . Ciò che fa molto riflettere che ciò si è verificato a 30 metri dalle abitazioni. La presidente continua affermando:
“È una guerra senza tregua … ogni mattina gli allevatori mi chiamano perché regolarmente hanno subito predazioni … Ormai sono anni che combattiamo questa problematica , sembra assurdo che nessuno ne prenda capo nel modo dovuto , tanti bla bla dai politici ma dietro cogliamo la mancanza di forza e volontà per risolvere questo problema …Adesso parlano di progetti che metterebbero in atto delle pallottole di gomma per allontanare i predatori, ma ci vorranno tempi biblici per attuarlo , parlano ancora di reti antilupo per salvare il gregge, ma di cosa si parla , questi ovini sono stati predati in un recinto con reti elettrosaldate alte due metri … quindi le reti sono palliativi che non risolvono il problema.
“Basta: “Gli allevatori non possono continuare così , la zootecnia oramai è alla fine La Presidente esprime solo tanta amarezza e delusione verso un governo che non si preoccupa minimamente di salvare il settore primario non solo per i prodotti caseari , ma per tutta l’agricoltura . Prezzi alle stelle non più sostenibili per colpa di politiche sbagliate, ed adesso imperterriti continuano a perseverare nell’errore. Il ministero della transazione ecologica sta mettendo in ginocchio un’intera nazione, quando i passaggi dovevano essere graduali, invece tutto ciò non sta succedendo e riguardo alla problematica del lupo il ministro Cingolani non ne prende capo …. Vergogna e basta stanno mettendo nelle mani delle multinazionali un settore che ha sempre fatto la differenza, quando ne prenderanno coscienza il tempo sarà scaduto”, conclude Mirella Pastorelli.