"Stamani Carmelo Masala nel comune di Manciano, - comunica Mirella Pastorelli - recatosi al suo ovile ha trovato nuovamente alcune pecore sbranate. La disperazione di chi ha sempre creduto in questo lavoro , sta gettando la spugna a causa dei danni e dei costi non più sostenibili. Le pecore non possono rimanere, giorno e notte, chiuse nei recinti , afferma Carmelo, perché ormai il lupo scorrazza tranquillamente per la campagna , mentre gli agricoltori e allevatori lavorano i campi . Una tragica situazione , che dimostra che le misure di sicurezza non tutelano più, la situazione è sfuggita di mano, basta con la tolleranza verso un animale che non rischia più la sua estinzione , è arrivato il momento afferma la presidente del comitato pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, di mettere in atto misure serie attraverso progetti pilota , come già sperimentati in altre regioni che hanno le stesse problematiche. La presidente continua, a breve , presenteremo tali richieste all’assessore all’agricoltura Stefania Saccardi in modo da trovare misure idonee a difesa delle greggi che non possono rimanere chiuse nei recinti giorno e notte , con grossi danni, cibandosi solo di foraggi , sia per qualità e resa del latte sia per le spese che devono sostenere gli allevatori . Se tale problema non sarà risolto nell’immediato le ripercussioni saranno non solo per le aziende , ma per i caseifici e per tutto l’indotto che vi ruota intorno.
Il comitato a nome degli allevatori vuole essere ascoltato, vuole che le misure che saranno presentate siano messe in atto, non vuole la morte della pastorizia, non vuole che la zootecnia venga schiacciata dalle multinazionali , bene la globalizzazione , ma ciascuno con la propria identità. Forte solidarietà a Carmelo Masala sia da parte della presidente Mirella Pastorelli , sia da parte di tutti gli allevatori e ancora bravo per il coraggio avuto , nel portare le pecore predate sotto il Comune di Manciano al fine di testimoniare lo scempio e lo stress psicologico degli allevatori a cui sono sottoposti quotidianamente", conclude Pastorelli.