"Un imprenditore e uomo politico che merita rispetto per quanto costruito sul territorio. Così si esprime la segreteria del PCI della Federazione di Grosseto".
Follonica: "Tutto questo a prescindere dalla collocazione politica afferma in una nota Luciano Fedeli, segretario della Federazione del PCI di Grosseto che con un ricordo, collegato alla famiglia e alla storia del territorio, vuole evidenziare quelle radici sempre più rare che caratterizzano personaggi del nostro tempo.
Era il 1996 quando a Massa Marittima si minacciò la chiusura del Liceo Classico. Una nutrita assemblea all'ultimo piano del vecchio Istituto Minerario di viale Martiri, dove era ubicato il Liceo, con tanta partecipazione tra genitori, docenti, tutti gli amministratori locali, sindacati e due politici locali di opposte fazioni Nedo Barzanti e il padre di Simone, Giuseppe Turini. Dopo l'assemblea i due Parlamentari, rispettivamente di Camera e Senato, si scambiarono in mia presenza poche frasi per dirsi, in sintesi, che si ripromettevano di "impegnarsi, ognuno nelle rispettive ali del Parlamento, per battersi contro l'annunciata chiusura del Liceo". E il Liceo non venne chiuso.
Questa è l’eredità che ha raccolto Simone: carattere, impegno e lavoro per il proprio territorio, per lo sviluppo e il benessere della gente. Simone ha raccolto il testimone e lo ha concretizzato con l'Elettromar e il suo impegno politico che, pur non condividendone le idee, merita rispetto e ricordo da parte di tutti, in tempi in cui si lavora soprattutto per se stessi e non per quelle azioni che sono bene comune di una collettività", termina la Segreteria PCI Federazione di Grosseto.