Lettera aperta di Laura Santini, infermiera all’Ospedale Misericordia di Grosseto. (Nella foto cover Laura con il babbo in ospedale)
Grosseto: Sono un’infermiera che lavora da oltre trent’anni all’Ospedale Misericordia di Grosseto. Oggi non scrivo come professionista, ma come figlia.
Voglio esprimere un pensiero semplice ma profondo verso coloro che, ogni giorno, si spendono con tutte le loro energie per la nostra città. Il mio ringraziamento, colmo di gratitudine, va al personale del 118, dell’UTIC e della Cardiologia.
Qualche notte fa mio padre si è sentito male. Vive in un piccolo paese dell’entroterra maremmano. In quei momenti ogni secondo è decisivo, e onore va a chi ha saputo trovarlo, assisterlo e portarlo vivo in ospedale.
Tra loro, una collega: Tamara, un angelo. Faceva “solo” il suo lavoro, è vero. Ma quel lavoro, in quella notte, significava salvare mio padre.
Dietro numeri come “118” o nomi tecnici di unità operative si celano persone vere, professionisti, colleghi. Desidero ringraziarli uno per uno.
In Pronto Soccorso, infermieri, oss, medici: incredibili. Cortesi, amabili, attenti. Con loro mi sono sentita protetta, e con me mio padre.
Un cardiologo, un medico dal tratto gentile, mi ha chiamata “collega”. Ci ha spiegato la situazione clinica con chiarezza e rispetto, infondendo sicurezza e speranza. E non si è fermato lì: ha spinto lui stesso il letto di mio padre verso la Terapia Intensiva.
Credo fermamente che dal modo in cui ci si prende cura di un anziano si riconosca la grandezza di una persona.
Uscito dall’UTIC, mio padre è stato trasferito in Cardiologia. Anche lì, nessuna freddezza, nessuna distanza. Solo cura, attenzione, umanità. In un momento in cui avevo paura di perderlo, loro sono stati accanto a lui e a me.
Una sola parola, ma scritta a caratteri cubitali: GRAZIE.
Grazie da parte della mia famiglia.
Grazie per aver salvato il mio babbo.
Grazie per avermi fatto sentire orgogliosa di far parte di questo popolo silenzioso, che si dedica agli altri con abnegazione, senza clamore, in difesa della vita.
Laura Santini - Infermiera Ospedale Misericordia di Grosseto