Cronaca

Antenna 5G a Rispescia: "Azione del Comune è residua. Rispettate tutte le norme e tutti i regolamenti"

Antenna 5G a Rispescia: "Azione del Comune è residua. Rispettate tutte le norme e tutti i regolamenti"

Antenna 5G a Rispescia: "Azione del Comune è residua. Rispettate tutte le norme e tutti i regolamenti"

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna intende fare chiarezza sulla questione dell'impianto per la telefonia cellulare in corso di realizzazione a Rispescia.

Grosseto: "Scuserete i tecnicismi, ma sono fondamentali per capire a fondo la questione. Premetto che la frazione, alle porte del Parco della Maremma, una delle zone turisticamente più rilevanti del territorio comunale, non gode di un'adeguata copertura dei segnali di telefonia cellulare, tanto che il problema era stato segnalato anche da parte di alcuni residenti.

La materia relativa ai titoli abilitativi per la costruzione di impianti di telecomunicazione è disciplinata dal Codice delle comunicazioni elettroniche, ovvero il decreto legislativo 259 del 2003. A ciò si aggiunge che il 30 novembre 2023 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la direttiva ministeriale concernente le “linee di azione nei procedimenti amministrativi in materia di realizzazione di reti pubbliche di comunicazione relative agli interventi da realizzare per l'attuazione del Pnrr”. 2 della direttiva ministeriale del 30 novembre 2023: “in relazione alla realizzazione delle infrastrutture strategiche oggetto della presente direttiva, l'esercizio dell'attività autorizzatoria non deve determinare la frapposizione di ostacoli, arresto o l'aggravamento dei procedimenti e/o il rallentamento delle tempistiche procedurali”.

Dovendoci districare in un dedalo di normative nazionali e direttive comunitarie, occorre specificare anche che l'articolo 8 della deliberazione dell'autorità di telecomunicazioni del 14 marzo 2001 numero 128/01 raccomandazione che il titolo alla realizzazione delle infrastrutture necessarie all'espletamento del servizio di telecomunicazioni costituisce dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere e ciò a conferma ulteriore del fatto che l'articolo 43 del medesimo decreto legislativo dispone che le reti pubbliche di le comunicazioni sono assimilate a ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria. Insomma le autorizzazioni tese al rilascio delle necessarie autorizzazioni delle antenne per la telefonia cellulare sono regolate da un procedimento unico e semplificato (articolo 44 comma 5 del medesimo decreto legislativo).

L'azione dell'Amministrazione comunale di fronte alla richiesta di apposizione di simili istanze appare assolutamente residua, tanto che quando il Comune ha provato a coinvolgere anche altri soggetti per il pronunciamento di competenza del parere necessario all'autorizzazione finale, sono emersi confronti serrati con il soggetto poi risultante concessionario, nel corso dei quali è stato rammentato che la realizzazione delle opere appunto rientra nel Pnrr che ha priorità e urgenza di intervento e che il mancato raggiungimento degli obiettivi Pnrr comporta, ai sensi dell'articolo 24 del regolamento Ue 2021/241 il disimpegno da parte della Commissione europea del relativo contributo finanziario con la conseguente riduzione o revoca delle risorse relative relative agli investimenti previsti dal Pnrr.

L'azione amministrativa del Comune si è articolata quindi nel convocare una Conferenza dei servizi con tutte le autorità competenti, compresa la Regione Toscana attraverso la propria agenzia di protezione ambientale che sulla proposta avanzata ha espresso parere positivo il 21 gennaio 2025. Una procedura complessa che si è conclusa formalmente l'11 marzo 2025 e che ha prodotto poi la stipula dell'atto di concessione.

Il Comune non può quindi effettuare valutazioni radio-protezionistiche che si vadano a sovrapporre a quelle espletate dall'Arpat come peraltro rappresentato dal Tar de L'Aquila e dal Tar Catania. Una competenza stabilita anche dalla legge regionale 49 del 2011 che all'articolo 8 annuncio che per lo svolgimento delle funzioni inerenti il rilascio del titolo abilitativo nonché di controllo e vigilanza, i Comuni si avvalgono dell'Arpat.

Il Comune di Grosseto si è quindi scrupolosamente attenuto alle normative nazionali e regionali, oltreché alle direttive dell'Unione europea alle quali si aggiungono anche i regolamenti comunali che tra l'altro hanno stabilito di poter realizzare impianti Srb lontano da siti sensibili come scuole, asili e strutture per il culto.

Infine un'annotazione che configura in modo chiaro e inequivocabile la via preferenziale per la realizzazione di impianti simili: il 28 giugno 2022 è stato aggiudicato il bando nazionale per la concessione di contributi pubblici nell'ambito del piano “Italia 5G”. Il bando prevede la nascita di nuovi siti radiomobili 5G nelle aree a fallimento di mercato (tra cui Rispescia) la cui totalità dei siti in elenco dovrà essere completata entro il 2026. L'Italia è il primo Paese a prevedere un intervento pubblico per il mercato mobile per favorire lo sviluppo di una tecnologia all'avanguardia anche nelle aree più svantaggiate. L'obiettivo è quello di arrivare nelle case degli italiani (come sottolineato nel bando) con una connessione fissa di almeno un giga e garantire la copertura 5G ad altissima velocità a tutte le aree popolate del Paese per assicurare, entro il 2026, uguaglianza e inclusione sociale tramite uno Stato connesso ai migliori livelli europei, di cui potranno beneficiare tutti i cittadini". Così il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna in una nota.

Antenna 5G a Rispescia: "Azione del Comune è residua. Rispettate tutte le norme e tutti i regolamenti" /media/images/vivarelli-colonna-1.jpg Antenna 5G a Rispescia: "Azione del Comune è residua. Rispettate tutte le norme e tutti i regolamenti" Grosseto, Mon, 21 Jul 2025 17:09:00 GMT Antenna 5G a Rispescia: "Azione del Comune è residua. Rispettate tutte le norme e tutti i regolamenti" Maremma News 764 it /media/images/thumbs/x600-vivarelli-colonna-1.jpg PT4M Cronaca