Cronaca

Turismo in Maremma: per la Cisl senza dati non c'è visione

Turismo in Maremma: per la Cisl senza dati non c'è visione

Turismo in Maremma: per la Cisl senza dati non c'è visione

Il sindacato: "Servono infrastrutture, lavoro e una chiara strategia per uscire dalla stagnazione"

Grosseto: "In un dibattito pubblico dominato, nelle ultime settimane, perlopiù da opinioni personali e narrazioni parziali, abbiamo deciso di elaborare i dati ufficiali contenuti nel 'Rapporto Irpet sulla congiuntura del turismo 2024 e del primo quadrimestre 2025', per riportare l'attenzione sulla realtà, senza filtri". A parlare sono Simone Gobbi, segretario generale della Cisl Grosseto, e Sara Tosi, segretaria generale della Fisascat Cisl Grosseto.

"Senza partire dai dati reali - continuano - è impossibile comprendere i problemi e, soprattutto, costruire soluzioni efficaci e credibili per il futuro della nostra economia turistica". E i numeri parlano chiaro: la Maremma è in stagnazione, ai margini della ripresa che sta invece coinvolgendo buona parte della Toscana. Mentre la regione, nel 2024, ha visto crescere le presenze turistiche del +4,1% rispetto al 2023, con pieno recupero dei livelli pre-pandemia (2019) e una crescita del turismo internazionale del +10,3%, "la nostra provincia - spiegano Gobbi e Tosi - segna un preoccupante -2,6%, con una flessione ancora più marcata della componente italiana (-6,9%)". E il 2025 non si apre meglio: nei primi mesi dell'anno, le destinazioni balneari - tra cui la Maremma - registrano un calo delle presenze del -15%, con stagionalità anticipata fortemente penalizzata che impatta in modo diretto sull'economia locale.

"Non possiamo ignorare -continuano- che la Maremma oggi è tra le aree meno performanti della Toscana. Senza una visione strategica e un piano di investimenti infrastrutturali mirati, continueremo a perdere terreno". "La Maremma sconta un doppio svantaggio: da un lato la cronica debolezza infrastrutturale, dall'altro una forte dipendenza dal turismo interno, oggi fortemente penalizzato dalla perdita del potere d'acquisto di tante famiglie italiane. Le nostre strade sono spesso inadatte, i collegamenti ferroviari insufficienti, i trasporti locali frammentati, l'accessibilità digitale ancora a macchia di leopardo. È impensabile competere con altre aree turistiche, anche toscane, se non si interviene seriamente su questi aspetti", dichiara Gobbi.

Il tema non è solo economico, ma profondamente sociale e occupazionale. A pagarne il prezzo sono in primo luogo i lavoratori del comparto turistico, da sempre punto di forza del tessuto produttivo maremmano. "Il rallentamento delle presenze sta già colpendo il lavoro stagionale, soprattutto nei settori della ristorazione e dell'accoglienza rallentando le assunzioni precoci, diminuendo la lunghezza dei contratti e impattando significativamente sui Naspi che percepiranno i lavoratori stagionali", aggiunge Sara Tosi.

"Abbiamo bisogno di politiche attive serie, percorsi di formazione mirati e regole più certe per garantire qualità, continuità e dignità al lavoro turistico. La nostra provincia non può vivere di precariato e incertezza: bisogna ripristinare centralità ai lavoratori e fare in modo che il turismo generi occupazione buona, stabile e qualificata", aggiunge il sindacato. L'appello della Cisl è chiaro: partire dai dati per capire i problemi, e poi agire in fretta. "Serve un patto territoriale per il turismo che metta insieme enti locali, parti sociali, imprese e istituzioni regionali. Perché la Maremma ha tutte le carte in regola per tornare protagonista: ma servono visione, coraggio e concretezza", concludono.


Turismo in Maremma: per la Cisl senza dati non c'è visione /media/images/SimoneGobbi-Congresso2025-PhMicheleGuerrini.jpg Turismo in Maremma: per la Cisl senza dati non c'è visione Grosseto, Tue, 05 Aug 2025 20:18:00 GMT Turismo in Maremma: per la Cisl senza dati non c'è visione Maremma News 537 it /media/images/thumbs/x600-SimoneGobbi-Congresso2025-PhMicheleGuerrini.jpg PT3M Cronaca