Dazzi (Filctem) e Lazzoni (Rsu): «ripresa produttiva della seconda linea è luce nel buio della chimica italiana. Entro maggio 11 nuovi assunti per integrare la pianta organica»
Scarlino: «Nella situazione mortificante in cui versa la chimica di base italiana, anche recentemente sottolineata al ministro Urso dalla Filctem Nazionale e dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini - Sottolineano il segretario provinciale di Filctem, Fabrizio Dazzi, e il delegato alla Rsu aziendale, Francesco Lazzoni - la chiusura della cassa integrazione straordinaria nell'impianto SolTiox del casone di Scarlino costituisce una piccola luce nel buio. Dal 1° maggio, giorno fortemente simbolico per tutti i lavoratori, infatti, la newco che produce biossido di titanio ha riattivato la seconda linea di produzione, delle tre di cui è dotata la fabbrica. Era una notizia attesa ma che non andava data per scontata, considerata la congiuntura particolarmente complicata dell'industria a livello europeo e mondiale.
Attualmente nell'impianto di Scarlino lavorano 185 addetti presi in carico dalla società che dal 1° gennaio lo ha rilevato da Venator. Ma entro metà maggio è atteso l'inserimento di altri 7 o 8 operai, che dovrebbero arrivare ad 11 entro la fine del mese. Nelle more della conclusione dei colloqui per individuare figure a più alta specializzazione da inserire in pianta organica. Nel frattempo, registriamo con soddisfazione che anche le imprese appaltatrici e dell'indotto stanno pian piano reintegrando i propri ranghi, come nel caso di Crosa Group e della Colonna.
Al management aziendale va riconosciuta la competenza e la determinazione nel perseguire il progetto di ripristino della produzione nell'impianto del Casone. Che ha la caratteristica di essere duttile sotto il profilo produttivo, in grado di assicurare la realizzazione di varie tipologie di pigmenti ad uso industriale. In questa fase l'azienda è concentrata su diversi ‘grades’ del pigmento utilizzato per le vernici industriali e le tinture delle pareti, ma anche per la colorazione delle plastiche. Peraltro, l'impianto SolTiox, nel caso il mercato li richiedesse, è in grado anche di produrre ‘specialties’ come pigmenti per il settore alimentare, per gli inchiostri e per la farmaceutica. L'auspicio di Filctem è che, coerentemente con gli obiettivi enunciati dal manager Luigi Mansi, entro fine anno si possa arrivare alla riaccensione anche della terza linea. Così da sfruttare al massimo le capacità produttive dell'impianto, arrivando alle 60.000 tonnellate di biossido di titanio, ed incrementare ancora il numero dei dipendenti. Raggiungendo l'obiettivo dei 600 addetti complessivi per il gruppo SolMar».