Un polo per la nautica all'Incubatore d'impresa di Scarlino

Grosseto Sviluppo ha presentato il progetto “Scarlino Nautica Lab” alle istituzioni e alle imprese del territorio: refitting leggero e corsi di formazione

Scarlino: Un polo per la nautica all'Incubatore d'impresa di Grosseto Sviluppo nella zona industriale della Botte, a Scarlino: uno spazio a disposizione per le imprese che si occupano di refitting leggero alle imbarcazioni e sede di corsi di formazione che possano sviluppare le competenze necessarie alla blue economy. È il progetto presentato alle istituzioni locali e alle imprese del territorio da Grosseto Sviluppo – che gestisce la struttura – alla tavola rotonda “Scarlino Nautica Lab: proposte per lo sviluppo della nautica del territorio”. Un momento di confronto cui hanno partecipato – tra gli altri – il presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda, il direttore di Cna Grosseto, Annarita Bramerini, Nicola Magazzini di Confartigianato, l'assessore regionale all'Economia Leonardo Marras, il presidente della Provincia Francesco Limatola, i sindaci di Scarlino (Francesca Travison), Monte Argentario (Arturo Cerulli) e Follonica (Matteo Buoncristiani), il deputato Marco Simiani, Nicola Rossi di Na.Vi.Go. (la più estesa rete di aziende di nautica della Toscana e una delle principali d’Europa) e numerosi imprenditori del settore: Marco Corti(Marina di Punta Ala), Claudio Cilemmi (Marina di Scarlino), Nicola Serafini (Kyma), Claudio Vitelli (Vitelli) e Fabrizio Palombo (Agenzia Palombo).

«Crediamo molto in questo progetto – dichiara Andrea Fratoni, presidente di Grosseto Sviluppo – che si propone di consolidare quanto di buono è stato fatto in passato in questa struttura e guardare avanti. Vogliamo continuare ad offrire spazi agli imprenditori, ma nel contempo offrire anche una visione più manageriale. La nautica è un settore importante della nostra economia, da valorizzare: per questo ci proponiamo come motore di sviluppo, creando sinergie all'interno della filiera. L'unità d'intenti è indispensabile: oltre alle imprese è importante la collaborazione delle istituzioni per costruire una visione a medio-lungo termine. Scarlino è un polo industriale importante e ha tante potenzialità ancora da esprimere anche nella blue economy: crediamo che questo luogo possa diventare un punto di riferimento per il refitting leggero e per la formazione e che possa mettere in collegamento la Toscana con il Lazio. C'è tanto lavoro da fare e la logistica resta una criticità da risolvere, ma le potenzialità di questo comparto ci impongono di accettare la sfida».

«Grosseto Sviluppo riparte dall'Incubatore d'impresa di Scarlino – dichiara Giovanni Mascagni, amministratore delegato di Grosseto Sviluppo – proponendo alle imprese dell'area industriale della Botte, alle istituzioni del territorio e Scarlino Nautica Lab, un progetto volto a valorizzare il variegato mondo dell'economia del mare, composto da numerose imprese che operano in vari ambiti produttivi. L'obiettivo è dare risposte concrete a questo comparto, per valorizzare il nostro patrimonio imprenditoriale e le numerose opportunità che la blue economy può offrire a tutto il territorio. Il progetto si basa sulla possibilità di rendere l'Incubatore d'impresa di Scarlino un vero e proprio polo del refitting leggero, un luogo dove sviluppare servizi per la nautica, e favorire la realizzazione di corsi di formazione sulle competenze specifiche in ambito marittimo, dal rimessaggio alle manutenzioni. Nel contempo chiediamo alle istituzioni di collaborare migliorando la viabilità, le infrastrutture e la logistica per consentire così alle imprese, in particolar modo del rimessaggio, di poter accogliere e trasportare anche imbarcazioni di grandi dimensioni che richiedono spazi adeguati. Siamo soddisfatti della partecipazione e dell'interesse suscitato da questo nostro momento di confronto: abbiamo avuto la conferma del pieno sostegno al nostro progetto da parte delle istituzioni locali, dai Comuni alla Provincia fino alla Regione, e dell'interesse da parte degli imprenditori. È emersa la volontà di collaborare e possiamo già contare su tanti contributi propositivi».