Mercoledì 4 giugno, la Biblioteca Chelliana ospita l'ultima conferenza del ciclo "Amori d'autore", dedicata alla celebre scrittrice britannica nel 250° anniversario della nascita.
Grosseto: Mercoledì 4 giugno alle ore 17:00, presso l'Aula Magna della Biblioteca Chelliana, avrà luogo un incontro con Irene Blundo sul tema "Amore e humour in Jane Austen"; l'iniziativa, presentata da Fulvia Perillo, conclude il ciclo di conferenze svolte nell'ambito del percorso "Amori d’autore", organizzato dalla Società Dante Alighieri di Grosseto con l’Associazione culturale Letteratura e dintorni.
Jane Austen (1775-1817), celebre scrittrice britannica le cui opere si riconducono al genere neoclassico, appena precedente il periodo della transizione tra il romanticismo e il realismo è una delle autrici più significative nel panorama letterario del Regno Unito e mondiale.
I romanzi di Jane Austen, di cui in questo 2025 ricorrono i 250 anni dalla nascita, risultano ancora molto letti e periodicamente vengono realizzati film ispirati alla sua biografia o tratti dai suoi libri; a tale proposito particolarmente note sono due produzioni cinematografiche riferite agli omonimi romanzi: “Orgoglio e pregiudizio” con la protagonista interpretata da Keira Knightley e “Ragione e sentimento” con Emma Thompson, Hugh Grant, Kate Winslet, Alan Rickman, cast d'eccezione.
Le donne rappresentano il fulcro fondamentale di ogni storia trattata, facendo di lei una delle prime narratrici che dedica l'intero suo lavoro all'analisi dell'universo femminile: storie d'amore e di vita quotidiana, nelle quali illustra con partecipazione, ma anche con ironia e arguzia i personaggi che le popolano. Leggiamo di fanciulle che si innamorano perdutamente, di sentimenti contrastati, sofferti, anche gioiosi poiché c’è sempre un lieto fine nei suoi racconti, di genitori che cercano di accasare le figlie, di grandi balli che costituiscono momenti essenziali per gli incontri. Ma insieme all'amore possiamo individuare anche l’uso dell’ironia, che del resto è una caratteristica inerente alla personalità della Austen, come si evince dal suo epistolario. Dietro ciò che compone si nasconde infatti una meditata critica alla società del tempo in cui vive e in special modo una critica alla condizione della donna, educata solo per piacere all'uomo e mai sollecitata a sviluppare né le proprie qualità personali né alcuna capacità critica.
Jane Austen non si è mai sposata, ha rifiutato delle proposte di matrimonio, ma di un suo giovanile innamoramento siamo a conoscenza grazie alle lettere che scriveva alla sorella maggiore Cassandra; una relazione trasfigurata nel film “Becoming Jane” con un’altra grande attrice, Anne Hatha.
