Per la presentazione del romanzo COME LE LUCCIOLE, Solferino
Grosseto: Si possono mettere in musica le poesie di Emily Dickinson e nello stesso tempo vincere un premio letterario con un libro che parte dal G8 di Genova? Con un romanzo insieme politico e di formazione, è al suo esordio come scrittrice l’artista genovese Francesca Pongiluppi, che alternerà alle sue canzoni, eseguite con il musicista e compositore Marco Pantosti, la presentazione di Come le lucciole, edito da Solferino. Francesca Pongiluppi ha un suo gruppo musicale, Anais, e nel 2020 ha inciso il brano “I am nobody”, tratto dalla poesia della poetessa americana: il video è stato scelto dall’Emily Dickinson Museum di Amherst, Massachussets, come sigla del webinar mondiale per il 190esimo anniversario della sua nascita. L’evento sarà alla Libreria delle Ragazze di Grosseto, via Fanti 11/b, sabato 12 luglio, alle 19. Seguirà aperitivo.
Infame. Un mondo diverso è possibile e tu te ne vai, recita l’incipit di Come le lucciole, Solferino editore. È la vigilia del G8 del 2001 in una Genova blindata, Sara fa parte del movimento dei giovani che contestano la linea neoliberista delle grandi potenze, ma all’improvviso decide di andare via, di mollare tutto, per ritrovare Ca’ Mimosa, la casa nelle colline liguri in cui da piccola passava le vacanze con i nonni. Un necrologio apparso sul giornale locale l’ha spinta in quella direzione. “Dovevi mettere ordine proprio adesso alla tua infanzia? Non ti sono bastati gli anni di psicoterapia?”, le dice il compagno Luca, che con gli amici le rimprovera la scelta di abbandonare quell’appuntamento a Genova così importante. Ma per Sara la priorità è diventata un’altra: ricercare sì le tracce dei nonni, ma anche quelle di una donna di nome Jolanda che era stata per lei come una seconda madre, e di una misteriosa camera verde sempre chiusa… In questo percorso personale e intimo, che si svolge su due piani narrativi, inframezzato giorno dopo giorno dalle notizie sempre più drammatiche che arrivano dalla città diventata campo di battaglia - gli scontri con la polizia, l’infiltrazione dei black block, l’uccisione di Carlo Giuliani, il massacro nella scuola Diaz - Sara scopre molti segreti, e ci fa rivivere a colpi di flashback la Resistenza, la fine della guerra, la Libia dell’occupazione coloniale italiana, la vita nelle “case chiuse” per gli ufficiali. Qual è allora il legame con la grande Emily? “Emily Dickinson risuona nel mio romanzo”, dice Francesca Pongiluppi, che con questo libro ha vinto il Premio LetteraFutura, concorso promosso dal Festival InQuiete della Libreria Tuba di Roma e dedicato alle scrittrici esordienti. “Il legame è nel parallelo tra Sonia, che si allontana dalla dimensione collettiva per ritrovare la sua memoria, e la poetessa americana che decide di ritirarsi a vita privata, nella sua stanza della casa di Amherst. In quella stanza Emily scrive, Sonia legge un diario segreto. Così riscrive il suo passato, il suo presente, il suo modo di stare al mondo”.

