Protagoniste dell'evento "Working Class Hero Odv", la Sezione ANPI "Carla Nespolo" e "Querce di Mamre OdV"
Grosseto: Domenica 27 luglio, nell'ottantaduesimo anniversario della seduta del Gran Consiglio che esautorò Mussolini, si è rinnovata la tradizione consolidata dell'appuntamento pubblico e conviviale nel ricordo di quella memorabile giornata organizzata dai fratelli Cervi insieme al padre Alcide nella centrale piazza di Campegine, in provincia di Reggio Emilia, quando tutta la popolazione con un rapido passaparola si riunì attorno al carro ricolmo di pastasciutta per festeggiare la fine del ventennio fascista.
«Desideriamo rivolgere il sentito ringraziamento a tutte le cittadine e a tutti i cittadini − spiega Daniela Castiglione a nome delle realtà organizzatrici − che hanno partecipato con entusiasmo e spirito di condivisione all'edizione 2025 della Pastasciutta Antifascista. Abbiamo trascorso una giornata intensa e generazionalmente trasversale che ha visto nel pomeriggio, durante l'aperitivo all'aperto, la prima esibizione assoluta di un giovanissimo gruppo musicale formato da ragazzi di appena 17 anni a cui è andato ripetutamente il plauso di gradimento per l'energia e il talento portato in scena, in grado di coinvolgere il centinaio di presenti con brani popolari come "Bella ciao" e "Fischia il vento", spaziando poi all'improvvisazione tra blues e note di bossa nova. La serata è proseguita con l'ormai tradizionale Pastasciutta Antifascista che quest'anno abbiamo declinato in "salsa maremmana", con panzanella, tortelli, pici e l'immancabile cocomerata finale, degustati in un clima conviviale, popolare ed al contempo anche molto consapevole visto che alle 22 esatte, in una unione ideale con le migliaia di voci che continuano a chiedere giustizia, umanità e pace, tutti i partecipanti hanno aderito con convinzione all'iniziativa nazionale "Gaza muore di fame, disertiamo il silenzio". Usciti in strada abbiamo contribuito a fare rumore per provare a spezzare l'indifferenza che affligge la Palestina a causa del difficile arrivo degli aiuti umanitari e dell'impossibilità per i giornalisti internazionali di entrare e raccontare l'orrore della fame e della guerra che colpisce in primo luogo i più deboli ed i bambini. Siamo convinti - conclude Daniela Castiglione per "Working Class Hero Odv", ANPI Sezione "Carla Nespolo" e "Querce di Mamre OdV" - che la solidarietà non ha confini, e che il silenzio non può essere una scelta».
Ed è stata proprio la comunicazione il fulcro dell'impegno dell'edizione della "pastasciutta" di quest'anno, che si è avvantaggiata del progetto "Buone Nuove - il Mondo del Volontariato raccontato dai Giovani" realizzato per promuovere la sensibilizzazione e coinvolgimento dei ragazzi sul tema della corretta comunicazione in ambito sociale.
L'iniziativa è infatti stata realizzata grazie al bando "Siete Presente. Giovani e associazionismo. Edizione 2025", a valere sul progetto "Giovanisì crescere nel presente", promosso dal Cesvot e finanziato da Regione Toscana - Giovanisì, in accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il contributo della Fondazione CR Firenze.
Il 25 luglio 1943, dopo decenni di dittatura e di guerra estenuante, erano tutti in fila per ricevere un piatto di maccheroni della signora Genoveffa Cervi conditi semplicemente con burro e formaggio, oggi come allora un pasto di lusso in tempi di razionamenti e privazioni quotidiane. Per la liberazione effettiva d'Italia dall'oppressione nazifascista trascorsero da quella giornata altri venti terribili mesi, pagati purtroppo anche con il sangue dei sette giovani figli di Alcide, ma quella prima Pastasciutta Antifascista seppe comunque far assaporare ai tanti presenti il sapore di una festa di libertà e autentica solidarietà. Un gesto semplice che ha avuto un impatto fortemente simbolico, che ogni anno è in grado di farci ricordare quanto sia importante trasmettere alle giovani generazioni la memoria di quella insaziabile fame di democrazia e di libertà.
