Una personale che segna un momento alto della stagione artistica in Maremma. Inaugurazione il 2 agosto, ore 19:00, con l’artista.
Orbetello: La Galleria Orler di Orbetello inaugura, sabato 2 agosto, una mostra che promette di lasciare un segno: Willow, tra i protagonisti indiscussi della nuova figurazione contemporanea, sarà presente con una selezione di opere inedite, concepite appositamente per questo evento.
Dietro lo pseudonimo di Willow si cela Filippo Bruno, classe 1978, artista milanese la cui cifra stilistica – apparentemente ludica e fumettistica – si rivela in realtà come un linguaggio pittorico maturo, stratificato, capace di restituire una visione del mondo ironica, ma mai superficiale. I suoi personaggi, i suoi codici, le sue composizioni sono parte di un alfabeto visivo riconoscibile e colto, che affonda le radici tanto nella cultura pop quanto nella pittura del secondo Novecento.
La mostra, curata dalla Galleria Orler, si presenta come una rara occasione per osservare da vicino il lavoro più recente di Willow, in un contesto espositivo intimo ma rigoroso. L’inaugurazione è fissata per sabato 2 agosto alle ore 19:00, con aperitivo e incontro diretto con l’artista, a ingresso libero.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio dialogo tra l’artista e il pubblico, favorito anche dalla scelta di Orbetello come sede dell’evento. In un momento storico in cui l’arte tende spesso all’effimero e al digitale, Willow insiste invece su una pittura fisica, viva, materica, in cui ogni linea è costruzione e ogni fondo è ragionato.
La presenza dell’artista durante l’apertura renderà l’evento ancora più significativo, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire il pensiero, le intenzioni e le visioni che animano le sue opere.
L’esposizione resterà visitabile fino al 10 agosto, nella sede della Galleria Orler, in Corso Italia 35, a due passi dalla Laguna.
Per collezionisti, appassionati o semplici curiosi, è un appuntamento che va oltre l’estetica e tocca i temi della comunicazione, della memoria visiva e del potere dell’immaginario.
