Per Giovanni Di Brizzi "dipingere è anche un viaggio per mare", il mare della 'sua' Isola d'Elba, con partenza da Portoferraio.
Massa Marittima: La sensibilità di un isolano è sottilmente legata alla sua posizione, quella di trovarsi su una terra che il mare circonda, con i suoi capricci e le sue burrasche, i suoi colori e la sua profondità... Certo Di Brizzi ama la natura, i paesaggi, le antiche costruzioni ma il mare gli risuona più profondamente, lo riporta agli albori della sua vita e lo riempie gioiosamente della sua costante presenza.
Questa è una mostra dedicata al Mare, appunto.
Si tratta di opere che richiamano subito l'elemento acqua, anche se spesso solo abbozzata, quasi una linea espressionista e surreale che si confonde col paesaggio.
Ed è interessante notare come il punto di vista del pittore parta sempre dalla terra, il porto sicuro, per estendersi poi verso l'infinito dell'azzurro: un mare, un cielo che si allontanano via via, con un'originalità espositiva capace di creare orizzonti sempre uguali, sempre diversi.
Le pennellate sono decise, i colori materici... sembra che l'artista voglia imprigionare il colore, l'odore, il suono del mare per portarli fino a noi, mentre osserviamo l'opera nella sua staticità.
Le creazioni su carta sono invece più delicate, con un susseguirsi di colori caldi -la terra- e di colori freddi più sfumati -mare e cielo-.
Sono opere simboliche, al limite dell'astrattismo, attraverso le quali Di Brizzi esprime i suoi sentimenti più sottili: le azzurre trasparenze che difficilmente si possono descrivere con le parole, le lontananze che da una terraferma tanto possente rimandano lo sguardo via via sempre più lontano.
Per uno come lui, che si sente isolano nel profondo, questo è il soggetto più amato, quello che esce dal cuore e anche dall'anima: lì si colloca la sua vita, strettamente connessa con quella volubile e meravigliosa massa d'acqua, costantemente in movimento tutt'attorno.
