Cultura

Il Grey Cat 2025 celebra il centenario della follonichese Katyna Ranieri

Con il Grey Cat Festival, Follonica rende omaggio a Katyna Ranieri per il centenario della sua nascita, figlia di questa città di cui esprime l’alto livello culturale.

Il Grey Cat 2025 celebra il centenario della follonichese Katyna Ranieri

Follonica: Con il Grey Cat Festival, Follonica rende omaggio a Katyna Ranieri per il centenario della sua nascita, figlia di questa città di cui esprime l’alto livello culturale.

Caterina “Katyna” Ranieri partì da Follonica, per raggiungere il tetto del mondo con la sua musica e la sua recitazione. Vinse un Golden Globe, un Grammy Awards e ad oggi è l’unica cantante italiana ad essersi esibita sul palco degli Oscar. Ha lavorato con i più grandi nomi del cinema e della musica mondiale. Riuscì ad affermarsi con il suo stile anticonformista e innovativo, una donna bella e affascinante e un'artista di grande talento.

Il concerto “Katyna Ranieri 100” al Grey Cat Festival 2025, ci ha restituito la musica dell’artista follonichese in una versione attualizzata, mantenendo però sempre intatte le sonorità originali e il fascino di quei brani.

Sul palco c’era un gruppo di eccellenza, front woman Valentina Toni, voce; a fianco di Stefano “Cocco” Cantini, sax; Raffaele Pallozzi, pianforte; Bernardo Guerra, batteria; e Marco Micheli, contrabbasso.

La voce di Toni ha deliziato i presenti, mentre i numerosi e potenti assolo dei musicisti hanno creato un’atmosfera che ha scaldato il pubblico, creando una barriera sonora eccezionale (anche contro il rumore dei turisti per strada).

Tutti hanno gradito, ci sono stati applausi continui a scena aperta, un grande evento con stand up finale.

Apre il concerto con il primo brano ”Essere donna” (1956), seguito dalla famosissima "I'm in the Mood for Love" (1935), musica di Jimmy McHugh e testo originale di Dorothy Fields.

Il concerto del Grey Cat ritorna a Sanremo con “Rose” (musica Giuseppe Viezzoli, testo Ornella “Biri” Ferrari) brano presentato nell’edizione 1954.

Katyna Ranieri collaborò anche con Nino Rota per le musiche dei film di Federico Fellini. Il brano proposto è stato “Cabiria” dalla colonna sonora del film “Le Notti di Cabiria”.

Segue “More” il brano forse il più famoso di Ranieri, nella versione italiana “Ti Guarderò nel Cuore”. Brano inizialmente solo musicale, composto dal marito Riz Ortolani e Nino Oliviero, poi fu aggiunto il testo di Marcello Ciorciolini, nella versione inglese quello di Norman Newell.

“More” è la colonna sonora del cult movie “Mondo Cane” (G. Jacopetti, P. Cavara, F. Prosperi, 1962) un documentario capostipite che inaugura il genere cinematografico "mondo movie" - incentrato su usi e costumi inconsueti o scioccanti dei vari popoli nel mondo.

Il brano “More” diventa un successo mondiale, poi riproposto da moltissimi artisti – Frank Sinatra, Nat King Cole, Bobby Darin, ecc.

Katyna Ranieri viene invitata alla 36a Cerimonia degli Oscar ad Hollywood: è la prima Nomination all’Oscar come Best Song per un musicista italiano. Ad oggi Katyna è l’unica artista italiana che si è esibita alla cerimonia degli Oscar. Il brano si conferma a livello internazionale e vince anche il Grammy Award per “Best Instrumental Theme”.

Al concerto di Follonica segue una pausa per la cantante Valentina Toni mentre il resto del gruppo condotti da Stefano Cantini interpreta solo musicalmente “Roma Nun fa la Stupida Stasera” di Armando Trovajoli, l’altro grande compositore italiano assieme a Ortolani di quegli anni.

Riprende il concerto del Grey Cat con la canzone “Forget Domani” colonna sonora del film “The Yellow Rolls Royce” (1965), scritta sempre da Riz Ortolani assieme a Norman Newell, che fu premiata con il Golden Globe nel 1965 come Best Original Song, confermando Ranieri come star internazionale.

Ancora un brano di Ortolani e ancora un film: “Oh my love” (1971) cantata dalla Ranieri per il film “Addio zio Tom” di Gualtiero Jacopetti e Giorgio Prosperi, successivamente utilizzata per altri film – “Drive” (Nicolas Winding Refn, 2011) “Gli ultimi saranno gli ultimi” (Massimiliano Bruno, 2015).

Il concerto si chiude con “Canzone da due soldi” che arrivò seconda al Festival di Sanremo 1954, ma ebbe grande successo, e lanciò Katyna Ranieri come cantante.

Un unico bis concesso da Valentina Toni e Stefano Cocco Cantini al pianoforte, il brano con cui quest’ultimo chiude tutti suoi concerti da sempre “Maremma Amara” canzone di migranti e dedicata alla Ranieri.

Katyna Ranieri nasce a Follonica da genitori toscani il 31 agosto 1925. Esordì nell'immediato dopoguerra come cantante negli ambienti delle Forze Armate Americane, dove imparò un po' di inglese.

Nel 1953 debuttò con successo al Festival di Sanremo, pur non vincendolo, con ben quattro canzoni. Nello stesso anno debutta anche al cinema come attrice con “Fermi tutti... arrivo io!”, al quale fanno seguito “Viva la rivista!” e ”Capitan Fantasma”.

Collaborò con Nino Rota per le colonne sonore di alcuni film di Federico Fellini (La dolce vita, 8½, Amarcord). Liberace la volle per una lunga tournée negli Stati Uniti.

Nel 1944 sposò Eusepio Sternini, pilota dell’aeronautica militare, dal quale ebbe un figlio. Si separò poi nel 1954, quando incontrò il Maestro Riz Ortolani, che sposò nel 1956 a Città del Messico. Tuttavia, poiché il matrimonio non era valido in Italia, il primo marito la denunciò per bigamia e fu condannata a otto mesi di carcere. In seguito amnistiata, la situazione si risolse definitivamente solo nel 1964 con l'annullamento del primo matrimonio da parte della Sacra Rota e il matrimonio italiano con Riz Ortolani.

A metà degli anni '50 firmò un importante contratto con la RCA Italiana, che la lanciò anche sul mercato internazionale con "La ragazza di Piazza di Spagna", che ottenne un disco d'oro in Brasile. Partì per l'America Latina per una lunga tournée, ottenendo un grande successo insieme al marito Riz Ortolani. Alla fine degli anni '50 firmò un contratto con una società di management statunitense e sbarcò a Hollywood. Iniziò a fare tournée negli Stati Uniti e a esibirsi nei più importanti locali.

Divenne così famosa che la città di Houston le conferì la cittadinanza onoraria.

Decise di interrompere la sua carriera internazionale all'inizio degli anni '70, quando rimase incinta della figlia, Rizia.

In seguito realizzò progetti musicali particolari, molto innovativi: "Amanti e briganti" con musica popolare toscana e orchestrazioni sinfoniche (1973), "Kurt Weill from America" (1981) con un quartetto d'archi classico, insieme allo stesso Federico Fellini e ospiti speciali, il "Concerto per Fellini" (1984); ROSSINIMANIA (2002) a Pesaro.

Scomparve a Roma, il 2 settembre 2018. Famosissima a livello internazionale, ha fatto tournée in tutto il mondo e le sue canzoni sono ancora oggi utilizzate in colonne sonore e pubblicità, come per esempio nel 2022 il brano da lei interpretato negli anni '60, ripubblicato col titolo di “La Dolce Vita (Original Vocal Version)”, è stato scelto da Fiat per la campagna pubblicitaria della lo 500e, con Leonardo Di Caprio. La canzone, scritta da Nino Rota, è stata quindi riedita come singolo da CAM Sugar.

È stato un concerto eccezionale “Katyna Ranieri 100” per il Grey Cat Festival 2025 a Follonica. 


Il Grey Cat 2025 celebra il centenario della follonichese Katyna Ranieri /media/images/Katyna-Ranieri-3.jpg Con il Grey Cat Festival, Follonica rende omaggio a Katyna Ranieri per il centenario della sua nascita, figlia di questa città di cui esprime l’alto livello culturale. Follonica, Thu, 07 Aug 2025 10:30:00 GMT Il Grey Cat 2025 celebra il centenario della follonichese Katyna Ranieri Maremma News 1154 it /media/images/thumbs/x600-Katyna-Ranieri-3.jpg PT6M Cultura