Cultura

Festival "A veglia Teatro del Baratto", quarto appuntamento a Manciano

Da martedì 19 a sabato 23 agosto 2025 torna in Maremma, tra Albinia, Manciano, Orbetello e Saturnia, il festival A Veglia – Teatro del Baratto, ideato dall’attrice e regista Elena Guerrini nel 2007 e giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione

Festival "A veglia Teatro del Baratto", quarto appuntamento a Manciano

Manciano: Da martedì 19 a sabato 23 agosto torna in Maremma, tra Albinia, Manciano, Orbetello e Saturnia, il festival A Veglia – Teatro del Baratto, ideato dall’attrice e regista Elena Guerrini nel 2007 e giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione, interamente dedicata al tema delle “Sportive”, in una celebrazione tutta al femminile.

Una squadra di attrici, narratrici e artiste porterà in scena – o meglio, in cortile – racconti, imprese sportive, storie di resistenza, corpi in movimento e visioni di futuro. Non spettacoli convenzionali, ma dialoghi intimi e potenti, tra chi narra e chi ascolta, tra chi offre parole e chi condivide un bicchiere di vino.

Venerdì 22 agosto alle 18.30 nuovo appuntamento a Manciano, alla Palestra Hercules, dove Elena Piscitilli e Carola Raniero presentano lo studio per la messa in scena di Prima della prova – Ercole e Abderis, un confronto tra mito e allenamento, forza e fragilità.

Due donne, una mascolina e una femminina, si allenano per diventare le nuove eroine del mondo. Sono Eracle e Abderis: due corpi che si preparano all’impresa. Si muovono, si parlano, si confrontano prima che la prima fatica abbia inizio. Il mito che le attraversa è quello delle Dodici Fatiche di Ercole, qui esplorato a partire dall’interpretazione simbolica di Alice Bailey. Non entriamo ancora nel cuore dell’impresa: siamo nel tempo sospeso che la precede. Nella preparazione alla prova, dove tutto può ancora accadere, e niente è ancora successo. Secondo Bailey, Eracle rappresenta la parte più alta, consapevole, che vuole trasformarsi. Abderis è la parte più fragile, umana, non ancora pronta a sostenere la trasformazione. Insieme, sono due aspetti dello stesso essere. E prima di affrontare mostri esterni (le famigerate giumente antropofaghe, che divorano gli uomini), devono imparare a camminare insieme, senza abbandonarsi a vicenda. Questo studio è il tentativo di mettere in scena quella soglia: dove si decide di partire, ma ancora non si sa cosa si incontrerà. (Scritto e diretto da Elena Piscitilli. Con Elena Piscitilli e Carola Santori).

A seguire, nel giardino di Giuliana Aliberti, si terrà alle ore 21.30 la narrazione Io in cima al Monte Bianco: Elisabeth Annable, attrice e autrice, racconta la scalata e i diari di Henriette d’Angeville, prima grande alpinista. (Lo spettacolo è liberamente ispirato ai diari di Henriette d’Angeville, regia di Monica Faggiani, produzione Alta Luce Teatro). Ritrovo ore 20.00 davanti al Covo dei briganti, via dell’imposto 1 Manciano (Info 339 8512693).

Il 3 settembre 1838 a 44 anni di età l’alpinista ginevrina Henriette d’Angeville raggiunge la vetta del Monte Bianco, vestita con una gonna, con l’aiuto di un bastone e di dodici persone tra guide e portatori. L’impresa fu commentata con un misto di sorpresa e toni sprezzanti. Una guida di Chamonix al suo ritorno le disse: «Avete avuto il grande merito di andare sul Monte Bianco, ma bisogna convenire che il Monte Bianco ne avrà molto meno ora che anche le signore possono scalarlo». In molti provarono a scoraggiarla ma la Contessa Avventurosa non solo scalerà senza paura il Monte Bianco ma sarà alla guida della spedizione rifiutandosi di aggregarsi ad altre due spedizioni (ovviamente maschili) in procinto di partire. Si mette in testa che può farcela. E ce la farà. Nel corso dei preparativi e per tutta la durata dell’impresa Henriette registra sul suo quadernetto verde ogni dettaglio dell’avventura, incluse le malignità di cui è bersaglio. È un racconto pieno di verve e ironia (e autoironia) ma emerge anche una grande passione per la montagna e il motivo di tutto: un bisogno, avvertito in fondo all’anima, di compiere una vocazione. “Non fu la fama meschina di essere la prima donna ad aver arrischiato quel genere di avventura a darmi quell’euforia; fu piuttosto la consapevolezza del benessere spirituale che ne sarebbe conseguito”.

I diari avrebbero dovuto diventare un libro, La mia scalata al Monte Bianco, ma nessun editore fu disposto a pubblicarli e finirono in fondo a un cassetto. Il manoscritto sarà ritrovato solo molti anni dopo e pubblicato per la prima volta in Francia nel 1986. Henriette scrive senza ombra di dubbio la prima storia di alpinismo al femminile.

La sua grande impresa fu quasi dimenticata ma lei non smise mai di arrampicarsi e di sognare le cime. Scalò altre 21 vette. L’ultima, a 69 anni, fu l’Oldenhorn sulle Alpi Bernesi.

Una storia di grande lucidità e determinazione che merita di essere conosciuta e ammirate, raccontandone, con passione e ironia, le fatiche e la meraviglia.


Festival "A veglia Teatro del Baratto", quarto appuntamento a Manciano /media/images/teatro-del-baratto-repertorio.jpg Da martedì 19 a sabato 23 agosto 2025 torna in Maremma, tra Albinia, Manciano, Orbetello e Saturnia, il festival A Veglia – Teatro del Baratto, ideato dall’attrice e regista Elena Guerrini nel 2007 e giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione Manciano, Thu, 21 Aug 2025 11:30:00 GMT Festival "A veglia Teatro del Baratto", quarto appuntamento a Manciano Maremma News 808 it /media/images/thumbs/x600-teatro-del-baratto-repertorio.jpg PT4M Cultura