Sabato 27 settembre e domenica 28 settembre il convegno e la visita al sito di Poggio Castiglione, Cura Nuova, Massa Marittima.
Massa Marittima: Tornano il 27 e 28 settembre 2025 le Giornate in onore di Giovannangelo Camporeale, giunte alla nona edizione, promosse dal Comune e dai Musei cittadini con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana nell’ambito delle Giornate degli Etruschi. Il tema scelto per questa edizione è “Oltre la città. Il popolamento dell’agro in Etruria settentrionale nel primo millennio a.C.”, ponendo al centro dell’attenzione i piccoli centri, i villaggi, le fattorie e gli insediamenti rurali che orbitavano intorno alle grandi città etrusche.
Due giorni di convegno scientifico, alla biblioteca Gaetano Badii, sul tema del popolamento rurale in cui interverranno studiosi internazionali, che svolgono o hanno svolto ricerca sul territorio della provincia di Grosseto. Si parlerà di dinamiche insediative che hanno caratterizzato la campagna durante tutto il lungo arco cronologico della civiltà etrusca, dalle sue origini fino alla romanizzazione.
Al termine del convegno, domenica 28 settembre, alle ore 15, è prevista l’escursione al sito di Poggio Castiglione, presso Cura Nuova, con un trekking alla scoperta dell'insediamento ellenistico che per lungo tempo è stato ipotizzato essere l'antica città di Vetluna (attuale Vetulonia). Il percorso ed il sito sono stati ripristinati grazie all'intervento della Comunità Montana. (Lo spostamento dalla Biblioteca a Cura Nuova avverrà con mezzi autonomi). L’attenzione a Poggio Castiglione non è casuale: proprio qui, nel 1783, fu rinvenuto l’Eracle Callinico, oggi conservato a Firenze e di cui il museo di Massa Marittima custodisce un calco. Questo episodio in particolare contribuì nell’Ottocento, a collocare Vetulonia nell’area di Poggio Castiglione, finché ulteriori scavi non spostarono definitivamente la città etrusca nella sua sede attuale.
Alla regia scientifica c’è il comitato coordinato da Roberta Pieraccioli, con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici, della Direzione regionale musei della Toscana, della Soprintendenza ABAP di Siena, Grosseto e Arezzo, del Parco Archeologico di Baratti e Populonia, del Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere e di varie università italiane.
Il convegno di quest’anno assume un significato speciale: si celebra infatti il centenario del primo convegno organizzato dall’Istituto di Studi Etruschi e Italici fondato nel 1925.
Accanto alla memoria di Giovannangelo Camporeale, le Giornate 2025 saranno anche un’occasione per ricordare Adriano Maggiani, grande etruscologo recentemente scomparso che è stato tra i più attivi sostenitori di questi convegni.
Le Giornate in onore di Camporeale si confermano così un appuntamento capace di coniugare ricerca e divulgazione. Con questo spirito, Massa Marittima si prepara ad accogliere studiosi, appassionati e cittadini per due giornate che saranno insieme celebrazione della memoria, aggiornamento scientifico e riscoperta del territorio.
Il programma del convegno: sabato 27 settembre, ore 9.30 saluti istituzionali di Irene Marconi sindaca Comune di Massa Marittima, Paolo Bruschetti Vice Lucumone e segretario dell’Accademia Etrusca di Cortona; Stefano Bruni, segretario generale dell’istituto nazionale di studi Etruschi ed Italici con un ricordo di Adriano Maggiani.
Alle ore 10 inizio dei lavori con Stefano Bruni, università di Ferrara sul tema “Etruschi conversari. Variazioni sulla questione di Vetulonia”. A seguire Luigi Donati, Lucumone dell’Accademia Etrusca di Cortona con l'intervento “La collinetta del cimitero degli Inglesi e le altre. Relitti di tumuli etruschi a Firenze?” in ricordo di Alessandra Parrini compagna di tante iniziative archeologiche.
Approfondimento su Vetulonia con i seguenti interventi: “Sulle sponde del lago: la piana occidentale del Prile tra VI e III secolo a.C.” a cura di Camilla Colombi, Valerj Del Segato Università di Pisa; Matteo Milletti università dell’Aquila; “I tumuli Gemelli di Vetulonia: nuove indagini”, con contributi di Enrico Maria Giuffré della Soprintendenza Abap Siena, Grosseto, Arezzo e Simona Rafanelli del Museo civico di Vetulonia; “Il territorio di Vetulonia da Villanoviano all’Arcaismo. Un quadro di sintesi”, a cura di Stefano Giuntoli, direttore degli Scavi dell’Accesa e di Sorano -Filetta; “Un nuovo metodo di indagine per lo studio dei reperti osteologici dalla necropoli etrusca dell’Accesa (Massa Marittima): risultati preliminari e prospettive di ricerca” a cura di Matteo Colombini, Università di Siena e Cooperativa Zoe; Pierpaolo Marini Università di Siena; Matteo Penzo Università di Firenze; Giovanna Pizziolo, Università di Siena; “Prime esplorazioni a Poggio Castiglione” a cura di Elisa Salvadori della Soprintendenza ABAP Siena, Grosseto, Arezzo.
Alle 14.30 “Tra Ombrone e Albegna sistemi insediativi e popolamento delle campagne” a cura di Andrea Zifferero dell’Università di Siena; “Sepolture e riti funerari a Volterra e nel territorio tra Villanoviano e Orientalizzante” a cura di Lisa Rosselli dell'Università di Pisa; “Guardando Volterra. Una nuova necropoli orientalizzante a Fonterutoli (Castellina in Chianti), a cura di Maria Gabriella Carpentiero Soprintendenza ABAP Siena, Grosseto, Arezzo; Marco Firmati, Museo Archeologico del Chianti; Luigi Magnone Università di Siena, Stefano Ricci, Università di Siena; “Populonia: territorio, paesaggi e trasformazioni storiche” a cura di Valeria Acconcia, Università di Chieti-Pescara; Franco Cambi Università di Siena; Francesca De Pieri, Università La Sapienza Roma; Giorgia Di Paola Soprintendenza ABAP Lucca, Massa Carrara e Pistoia; Laura Pagliantini Università di Siena.
Domenica 28 settembre i lavori riprenderanno alle ore 9.30: “Tra Clanis, Paglia e Ombrone: la nascita di Cleusi e le diverse traiettorie di popolamento” a cura di Jacopo Tabolli, università per Stranieri di Siena; “Prima del Palazzo. Le più antiche testimonianze di occupazione a Poggio Civitate” a cura di Folco Biagi museo archeologico di Murlo; Nuove ricerche a Pian Tondo (Castelnuovo Berardenga) prospezioni non invasive e sondaggi a cura di Stefano Campana Università di Siena;Giuseppe Prospero Cirigliano IMT Lucca; Vincenzo Golia Università di Siena;Salvatore Piro, CNR-ISPC; Gaia Filisetti università di Bologna; Gianfranco Morelli, Geostudi Astier; Lucas Aniceto IC Paris; Steeve Gamain ICI Paris;Sandra Jaeggi IC Paris e Università di Poitiers; “Dinamiche insediative nell’età del Ferro avanzata in area fiorentina: il caso della necropoli del Viola Park a cura di Pierluigi Giroldini Soprintendenza ABAP Firenze e Prato; Artimino Etrusca e il suo territorio a cura di Maria Chiara Bettini, museo archeologico di Artimino.