Brando Ortolani, Lio e Fion Vorperian portano sul palco un mix esplosivo di jazz, funk e sperimentazione: giovani talenti che fanno vibrare la Maremma.
Grosseto: Hanno solo 15 anni, ma l’energia e la padronanza del palco dei Jazzmatazz hanno stupito e conquistato il pubblico della Festa dell’Uva di Cinigiano. Il trio, formato da Brando Ortolani alla batteria e dai fratelli Lio e Fion Vorperian, tra chitarra e tastiera, ha portato una ventata di freschezza e groove, mescolando jazz, funk e fusion in un’esibizione travolgente.
I tre musicisti si sono conosciuti alla scuola di musica di Arcidosso, dove è nata una sintonia immediata, alimentata dalla stessa passione per la musica e dal desiderio di sperimentare. Il loro nome, Jazzmatazz, è un omaggio al celebre album del rapper Guru, scoperto per caso da Brando rovistando tra i vinili di sua madre: un disco che fonde jazz, swing e hip-hop, proprio come loro amano fare.

Dopo aver cercato a lungo un luogo dove potersi esprimere liberamente, i tre hanno trasformato la casetta della bisnonna di Brando in un piccolo studio musicale, dove nascono i loro pezzi originali. È lì che prendono vita le loro sonorità uniche, fatte di groove, improvvisazione e libertà creativa.
Sul palco di Cinigiano i Jazzmatazz hanno dimostrato che il jazz non ha età: la loro performance, ricca di energia e personalità, ha scatenato applausi, richieste di bis e grande entusiasmo tra il pubblico.
Il futuro per questi giovanissimi talenti sembra appena cominciato, ma già promette molto: una nuova generazione di musicisti che guarda al jazz con occhi moderni e cuore autentico.
