Dal 25 ottobre al 29 novembre in quattro incontri si parlerà di “Le donne e la storia”.
Grosseto: Lo propone l'Associazione Raccontincontri-Libreria delle ragazze, grazie alla collaborazione con Bancatema. È affidata a Luciana Rocchi la presentazione del lungo cammino che ha condotto le donne a passare “Da oggetto ignorato a soggetto autore”, come recita il sottotitolo del corso. Ora che ruoli di assoluto rilievo sono ricoperti da donne – basti pensare a figure del panorama economico-finanziario e politico europeo e italiano, tanto note da non aver bisogno di essere nominate –, potrebbe apparire un argomento ridondante, ma non lo è. Intanto se l'attualità rivela l'esistenza di circostanze in cui le donne sono in una oggettiva condizione di minorità sociale, è lecito domandarsi il come e il perché di questa contraddizione. La storia non risolve problemi né insegna a risolverli, ma può spiegare. Per esempio, esplorando le tappe di quel lungo cammino, si scopre che nella tradizione plurimillenaria della nostra storia non sono mancate le biografie di donne importanti e che alcune donne, anche se talmente poche da esigere una faticosa ricerca per recuperarne la memoria, sono state autrici di opere storiche.
Ma quel che manca è la storia delle donne comuni, espressione che fatalmente rinvia alle domande che un secolo fa una grande pensatrice si faceva e rivolgeva agli storici: Virginia Woolf. È da qui che si può collocare l'inizio della ricerca e da qui il primo dei quattro incontri muoverà, esplorando insieme la storia in termini di fatti (sono visibili le donne nella storia?) e di racconto storico (nei loro libri gli storici parlano delle donne?). Il valore del contributo della Woolf alla letteratura è considerato una pietra miliare della nostra cultura, meno noto e utile da analizzare quello alla consapevolezza che non solo il romanzo, anche la storia dovesse parlare della “signora Brown”, descriverla sottraendola alla disattenzione generale. La signora Brown è la società, che la storiografia del Novecento ha saputo mettere al centro dell'osservazione storica. Il presente registra ormai come un fatto compiuto e indiscutibile l'incursione delle donne nella storia, e lo spazio che le donne hanno via via sempre più largamente occupato nella cultura.
Oggi possiamo tranquillamente segnare la presenza di illustri storiche, di titoli di opere di storia in collane di editori prestigiosi. Nelle loro ricerche c'è la presenza della vita delle donne, parte integrante della società, vite non più nascoste e “da registrare”, con categorie adeguate. Si data dagli anni Settanta, con l'esplosione de femminismo, l'inizio della storia-storiografia delle donne, ma si rischierebbe di accontentarci di uno stereotipo, se si rinunciasse a usare la lente d'ingrandimento per contestualizzare e spiegare. Del resto, la vicenda del femminismo ha attraversato fasi diverse, momenti critici, come l'attuale, su cui anche questi temi possono contribuire a riflettere. Così ci si confronterà con le condizioni d'inizio del passaggio, avvenuto fra Ottocento e Novecento, dalle grandi donne protagoniste di grandi storie alle storie di donne comuni, poi con le fonti che usano nel loro laboratorio le storiche. Meriterà uno sguardo attento anche un fenomeno ora diffuso e sempre più utile da osservare: la moltiplicazione di romanzi storici. I quattro incontri si terranno nella sede della Libreria, in via Fanti n. 11, dalle 10 alle 12,30. Il calendario: 25 ottobre, 8, 15, 29 novembre.
L'iscrizione al corso, del costo di € 35, è possibile sia presso la Libreria delle ragazze che inviando la richiesta all'e-mail raccontincontri@yahoo.it
Per informazioni: 334 2095586.