Quarto e ultimo incontro. Venerdì 12 dicembre, ore 16:30–19:00. Dialoghi su libri di storia, memorialistica e romanzi storici
Grosseto: “La storia non la nomina”, scriveva Virginia Woolf nel 1929, denunciando con lucidità la quasi totale assenza delle donne nelle opere degli storici inglesi del suo tempo. Con argomentazioni puntuali, Woolf lanciava una sfida destinata a rivelarsi profetica: il clima politico e culturale del Novecento, segnato dai totalitarismi, avrebbe mostrato quanto fosse urgente ripensare radicalmente la narrazione storica.
Oggi viviamo in un’epoca diversa, che ha visto l’irruzione delle donne sulla scena della storia e l’affermarsi di un numero crescente di storiche e studiose. Un’evoluzione rapida se confrontata con i secoli di assenza e marginalizzazione nel lungo arco della civiltà occidentale.
Ha quindi senso interrogarsi su come si siano sviluppati nuovi modi di pensare e fare storia. Un punto di svolta fondamentale è stato il femminismo della seconda metà del Novecento: dalle biografie di figure femminili eccezionali si è passati alla narrazione della realtà sociale, in cui a essere protagoniste sono anche le donne comuni.
Mentre le filosofe aprivano la strada a una “filosofia della narrazione” e le scrittrici esploravano il potenziale del romanzo storico, la storia delle donne ha compiuto un balzo in avanti, portando innovazioni decisive nella disciplina fino alla costruzione di nuovi paradigmi interpretativi.
- Libreria delle Ragazze
- Via Fanti 11/B - Grosseto
- Venerdì 12 dicembre, ore 16:30–19:00