Cultura

Uno “Strappo alla Regola” di grande successo a Grosseto

La commedia “Strappo alla Regola” è stata un grande successo al Teatro degli Industri a Grosseto, il 12 e 13 febbraio scorso.

Uno “Strappo alla Regola” di grande successo a Grosseto

Grosseto: La commedia “Strappo alla Regola” è stata un grande successo al Teatro degli Industri a Grosseto, il 12 e 13 febbraio scorso.

Uno spettacolo molto interessante sia per la messa in scena, un mix di diversi media, sia per lo sviluppo dell’idea progettuale, contro la violenza alle donne.

In un non meglio precisato cinema - ma sicuramente un po’ sfigato – dove non c’è nessuno, a parte Moira, la maschera, che ha problemi col pressante proprietario e anche con il possessivo marito.

Nel cinema si proietta un film horror ambientato negli anni ’70. Oscure presenze aleggiano in una villa sulle rive di un lago nel nord Italia. Una coppia, assieme ad una agente immobiliare, va a visionare la villa per comprarla, ma casualmente la signora, Orietta, si separa dal suo uomo e finisce per essere inseguita da un misterioso individuo in cappa nera e coltellaccio. Riesce a sfuggire entrando in un pollaio e, inseguendo una gallina in un pertugio, si ritrova fuori dallo schermo direttamente sul palco del cinema.

Qui incontra Moira e, dopo qualche difficoltà iniziale, tra le due donne nasce un’amicizia anche di mutuo soccorso. Del resto già dai nomi stessi delle due protagoniste Orietta (da “aureus”, significa “d’oro”) e Moira (una delle figure mitologiche che simboleggiavano il fato o il destino nell’antica Grecia), si intuisce che l’oro sarà nel destino e viceversa, per non rivelare troppo della trama, e che le due donne vinceranno le loro sfide..

Perché tra le due inizia uno scambio di confidenze, e si comincia a parlare dei problemi di violenza sulle donne, entrambe costrette a subire dai loro uomini.

Intanto, il film va avanti ma la trama e gli eventi cambiano drasticamente. Dunque con i buoni propositi e il buon lavoro, si cambiano anche i risultati finali.

Qui forse sta il significato dello strappo alla regola, cambiando gli elementi di partenza, si ottengono risultati differenti. Una formula quasi matematica che, infatti, trova una sua famosa espressione in “Follia è fare sempre la stessa cosa, aspettandosi risultati differenti” di Einstein.

Ed infatti, come nelle favole ci sarà un finale a sorpresa, dove i buoni vincono.

Perché Edoardo Erba, autore e regista, uno dei drammaturghi migliori in Italia, ci porta in una commedia un pò horror, un mondo tra fantasia e realtà, con venature fumettistiche. Dove Orietta, la fantasia, cambia la realtà a cui sarebbe destinata Moira dalla sua relazione tossica. Un inno quindi al potere della fantasia, al voler cambiare con la positività, con il duro lavoro che il personaggio di Orietta rappresenta, lei che è un semplice amministrativo in una scuola superiore.

Su un palcoscenico abbastanza scarno, dove campeggia uno schermo cinematografico gigante, con due torri luci ai lati, lo svolgimento dello spettacolo vede inizialmente la proiezione di un vero e proprio film, con Orietta (Maria Amelia Monti) e Paolo (Sebastiano Somma) in coppia che visitano la villa sul lago accompagnati dalla agente immobiliare (Asia Argento). Inseguita dall’assassino, Orietta esce dallo schermo e incontra Moira (Claudia Gusmano). Sullo schermo si avvicenderanno vari personaggi, due poliziotti, un giornalista, una sensitiva, e la donna che bada ai polli.

Questi polli che, dopo la loro apparizione, diventano il leit motiv del film, vengono proiettati quasi costantemente alle spalle delle due donne protagoniste.

Il significato sembra essere che, in fondo, il mondo è fatto di polli che se strappassero la loro regola, la loro routine - se cambiasse il loro pensiero - forse scoprirebbero il loro pertugio personale che porta alla soluzione dei loro problemi come accade alle due protagoniste.

Il messaggio è anche cercare una via di fuga dalle situazioni tremende che la vita ci pone, in questo caso, una relazione tossica, con tanti rifermenti alle lotte per i diritti civili e sociali della donna negli anni passati.

Perché, questo è un lavoro con donne protagoniste, un evento raro nel teatro che vede poche opere con ruoli protagonisti femminili - molti più quelli maschili.

“Strappo alla regola” ha richiesto due anni di lavoro. In particolare, i costi del film girato erano una difficoltà per cui i produttori storcevano il naso. Ma poi il sindaco di Bellano (Lecco), dove la Monti è cresciuta, ha offerto la villa come location e aiuto, soprattutto economico, anche perché avrebbe portato un po’ di pubblicità.

Decisamente il risultato è ottimo. L’idea di mescolare i media, cinema e teatro, è vincente, in linea con il lavoro di Erba che da anni opera su nuove strade per il teatro, con risultati sempre ottimi. La coppia Monti – Erba, sia sul palco, sia nella vita, sposati da anni, tira dentro in questa produzione anche il figlio Robel, presente nei titoli di coda.

Lo spettacolo “Strappo alla Regola” è scritto e diretto da Edoardo Erba, con Maria Amelia Monti e con Claudia Gusmano; con la partecipazione in video di Asia Argento, Marina Massironi, Sebastiano Somma, e con Daniele Gaggianesi, Giuseppe Lelli, Francesco Meoni, Sabina Vannucchi e Fabio Zulli; musiche originali Massimiliano Gagliardi, scena Luigi Ferrigno – Sara Palmieri, costumi Grazia Materia, direttore della fotografia Tani Canevari, produzione video Davide Di Nardo, luci David Barittoni.

Davvero da vedere “Strappo alla Regola” di Edoardo Erba, con Maria Amelia Monti e Claudia Gusmano, al Teatro degli Industri di Grosseto.


Uno “Strappo alla Regola” di grande successo a Grosseto /media/images/teatro-strappo-alla-regola-1.jpg La commedia “Strappo alla Regola” è stata un grande successo al Teatro degli Industri a Grosseto, il 12 e 13 febbraio scorso. Grosseto, Sat, 15 Feb 2025 09:03:00 GMT Uno “Strappo alla Regola” di grande successo a Grosseto Maremma News 911 it /media/images/thumbs/x600-teatro-strappo-alla-regola-1.jpg PT5M Cultura