Grosseto: Uno spettacolo molto intrigante “Magnifica Presenza” di Ferzan Ozpetek al Teatro Moderno, Grosseto, il 26 febbraio scorso.
Lo spettacolo è in realtà la riduzione teatrale dell’omonimo film, sempre di Ozpetek del 2012, e risulta interessante il lavoro di trasposizione da cinema a teatro. Infatti, anche se la trama è sostanzialmente uguale, il mezzo espressivo è molto diverso, quindi la piéce teatrale risulta piacevolmente ricca e molto ben strutturata. La storia narra del ventenne Pietro, aspirante attore da Catania, che prende in affitto una casa a Roma che, però, è abitata da fantasmi.
Questi fantasmi sono i membri una compagnia teatrale in fuga dalle SS tedesche, rimasta nella casa dai tempi della guerra. Essi saranno liberi, solo quando si confronteranno con una loro vecchia amica/nemica e la verità sarà svelata. Così come Pietro sarà libero solo quando crescerà come uomo e quindi come attore. Egli è un personaggio fragile, fresco di gioventù, di cui gli altri si approfittano, e proprio questa sua purezza gli permette di vedere i fantasmi.
La recitazione è l’elemento trasmutatore e salvifico per tutti i personaggi e tutte le storie di questo spettacolo: Pietro che ottiene una parte importante (però la perde) ma che si impone con l’amica/nemica dei fantasmi; la cugina di Pietro che trova l’amore della vita, facendo finta che Foggia sia il posto più bello del mondo; i fantasmi attori che saranno liberi con la catarsi finale del loro spettacolo; l’amica/nemica che ha passato decenni a fingere di essere altro; il travestito che dichiara “ho fatto finta di essere chi sono per tutta la vita”; l’amore segreto di Pietro che per una notte di sesso finge con lui e con se stesso; persino la padrona di casa che affitta ben sapendo che ci sono fantasmi.
Una grande finzione, insomma, che il regista riesce a far funzionare in modo eccezionale con i tempi teatrali giusti e con un ottimo cast di attori che sanno anche cantare e ballare. In una scenografia che rimanda agli anni ’40, infatti, Ozpetek innesta in questo spettacolo anche momenti di ricerca e onirici, tipici del suo stile, utilizzando media differenti, come i video del provino del protagonista, ma anche lo schermo finale.
Inoltre, si balla e si canta spesso durante questo spettacolo sulle musiche tipiche dei film di Ozpetek, tango, jazz, samba, melodie turche o orientali e l’Italia degli anni ’60. Similmente al film, le musiche originali sono composte da Pasquale Catalano - orchestrate e dirette da Catalano assieme a Giuseppe Sasso - che spiccano su tutto lo spettacolo con le loro struggenti e coinvolgenti armonie.
Con un chiaro riferimento ad un vecchio film “Fantasmi a Roma”, questo spettacolo mescola i generi, ci sono momenti di commedia e di tragedia, paura e stupore, amore e cinismo, infarciti di una cifra umoristica tipica di Ozpetek che conferma di essere una icona del mondo LGBTQIA+.
Il regista, turco naturalizzato italiano, riesce da subito a creare un’atmosfera, un qualcosa di tangibile, sia sul palco sia con il pubblico, un’interazione come se si stesse tutti assieme a casa di qualcuno e si potesse intervenire nel discorso.
Infatti, il pubblico è intervenuto spesso con molti applausi a scena aperta e un lungo applauso finale, ponendo l’accento sul suo gradimento dello spettacolo.
Sul palco c’erano Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, insieme a Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella. Le scene sono a cura di Luigi Ferrigno, i costumi sono firmati da Monica Gaetani, mentre delle luci si occupa Pasquale Mari. La produzione è del Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo/Fondazione Teatro della Toscana. È stato uno spettacolo coinvolgente “Magnifica Presenza” di Ozpetek al Teatro Moderno di Grosseto.