A ridosso delle celebrazioni per l'8 marzo, il Comune di Grosseto, con l'assessorato all'Istruzione e Pari Opportunità di Angela Amante, vuole rendere omaggio alle donne.
Grosseto: Ecco dunque che ritorna, dopo il grande successo dello scorso anno,“Tre donne intorno al cor”: ed è subito sold out. Lo spettacolo, previsto per il 7 marzo agli Industri, è formato da un doppio appuntamento: mattinata dedicata alle scuole (a partire dalle 9) e spettacolo a ingresso libero la sera alle 21, così da coinvolgere tutte le generazioni. Questo evento, realizzato, lo ricordiamo, a ridosso della Giornata internazionale della donna, è curato da Fabio Cicaloni, con la collaborazione di Carlo Recchia al violino e Claudio Buselli alla chitarra. Si tratta di un'occasione unica per riflettere sul ruolo della donna, ieri e oggi, e sul cammino ancora lungo da percorrere, a partire dal Medioevo fino ai giorni nostri. “Tre donne intorno al cor” prende spunto dall'opera di Dante e offre una nuova lettura delle figure femminili di Francesca da Polenta, Pia de' Tolomei e Piccarda Donati.
Lo fa attraverso un alternarsi di momenti comici e tragici, il pubblico viene condotto in un viaggio emozionante e allo stesso tempo divertente che pone domande profonde: perché Dante ha scelto di raccontare le storie di queste donne? Cosa voleva realmente comunicare, se non la condizione di subalternità e marginalità della donna nella società del suo tempo? A distanza di secoli, in che misura quel messaggio è ancora attuale, considerando che molte donne continuano a subire violenza e discriminazione? Sono questi gli interrogativi che accompagneranno gli spettatori durante i monologhi pieni di pathos, ironia e sarcasmo, portandoli verso una presa di coscienza forte e profonda del ruolo che le donne rivendicano ancora oggi. A sottolineare l'intensità di ogni passaggio, la musica di Ivano Fossati, Enrico Ruggeri, Franco Battiato ed Enzo Gragnaniello, tutti brani interpretati dal vivo. Al termine della performance, non mancherà la figura emblematica di Beatrice Portinari. “Siamo entusiasti – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore a Istruzione e Pari Opportunità Angela Amante – di riproporre l'evento anche quest'anno dopo il grande successo del 2024. Purtroppo, la violenza contro le donne e la loro marginalizzazione sociale sono ancora temi cruciali e non possiamo permetterci di ignorarli. Riteniamo fondamentale coinvolgere le nuove generazioni, ecco perché abbiamo voluto offrire lo spettacolo anche in orario scolastico.
Siamo convinti che l'educazione e la cultura siano degli strumenti potenti per contrastare stereotipi e discriminazioni: tramite eventi come questo miriamo a stimolare una riflessione profonda, volta a costruire un futuro migliore per le donne e per l'intera comunità. E preso atto del grande afflusso di pubblico, possiamo dire con piacere che questo straordinario messaggio positivo comincia davvero a passare”. Uno spettacolo che affonda le proprie radici nel passato, ma che è quanto mai attuale. “Proporre questo spettacolo in questa occasione – spiega l'artista Fabio Cicaloni - ha per me un significato importantissimo: trattare e discutere attraverso Dante di un tema così incredibilmente attuale. Lo spettacolo non mette in scena solo il finale tragico delle donne della Commedia, ma parte proprio dai loro racconti più frivoli, dalla leggerezza e bellezza delle loro vite, interrotte poi da “uomini a mal più che al ben usi”. Prendere la voce di queste donne significa dare loro una possibilità di raccontarsi a distanza di settecento anni e ritrovarsi oggi in un mondo non troppo diverso da allora, per quel che le riguarda”.
