Una nutrita big band per il concerto finale di “Nuova Musica al Bianciardi”, che ha visto la partecipazione anche di un’intera classe in PCTO.
Grosseto: Sabato 12 aprile alle 17:30, presso l’Aula Magna dell’IIS Polo Bianciardi, avrà luogo il concerto conclusivo del Progetto di jazz e nuovi linguaggi “Nuova Musica al Bianciardi”, giunto alla sua quarta edizione, che è stato coordinato dalla Prof.ssa Patrizia Varone (coordinamento generale) e dal Prof. Andrea Coppini (coordinamento didattico). Quest’anno saliranno sul palco ben 42 ragazzi che, preparati dalla Prof.ssa Lorenza Baudo e dai Proff. Andrea Coppini e Michele Makarovic (che hanno curato gli arrangiamenti dei brani),sono stati magistralmente orchestrati dal M.o Mauro Grossi: il responsabile del Dipartimento Jazz del Conservatorio Mascagni di Livorno anche quest’anno ha fornito agli studenti preziosi spunti di crescita musicale, offrendo indicazioni e suggerimenti che sono stati subito messi in pratica dagli studenti. Questa esperienza ricca e diversificata ha consentito ai ragazzi di lavorare sia in big band che in piccoli gruppi, e di cimentarsi in formazioni che hanno dato a tutti la possibilità di potersi esprimere in situazioni diversificate: sono stati affrontati brani solo strumentali (Soul Bossa Nova, Mo’ better blues), strumentali e vocali (It don’t mean a thing, Pass the peas, Things aint’t what they used to be),o solo vocali(Moanin’).
Quest’anno inoltre è stata introdotta un’importante novità: la Classe Terza A Mus ha partecipato in stage PCTO (responsabile Prof. Lorenzo Pezzella) ad una parte dell’attività, così tutti gli alunni hanno avuto modo di affrontare repertori nuovi e anche, talvolta, inusuali per il proprio strumento. Sabato pomeriggio sarà il momento conclusivo di un importante progetto, che ha visto studenti con diverse competenze ed attitudini, appartenenti a classi diverse e provenienti da tutta la provincia (ed oltre),suonare tutti insieme dopo un percorso di studio collettivo.
Un percorso che di sicuro non solo li avrà fatti maturare musicalmente, ma avrà contribuito a rafforzare legami affettivi, a migliorare il senso di responsabilità, a far crescere la propria autostima.