Cultura

“Solo” lo spettacolo dello spettacolare Brachetti a Grosseto

Uno spettacolo che è stato stupefacente “Solo” di Arturo Brachetti, al Teatro Moderno di Grosseto, l’8 aprile scorso.

“Solo” lo spettacolo dello spettacolare Brachetti a Grosseto

Grosseto: Uno spettacolo che è stato stupefacente “Solo” di Arturo Brachetti, al Teatro Moderno di Grosseto, l’8 aprile scorso.

Al Teatro Moderno di Grosseto, Arturo Brachetti ha messo in scena “SOLO - The Legend of Quick Change”, il suo richiestissimo spettacolo, giunto alla ottava stagione di grande successo nazionale e internazionale.

Lo spettacolo inizia con Brachetti che entra in scena e svela una specie di casa delle bambole, un modellino che è in realtà una replica della sua casa d'infanzia. Tramite una telecamera, che proietta su un telone sullo sfondo del palco, Brachetti ci porta attraverso le stanze, condividendo episodi della sua vita personale, i suoi oggetti preferiti e gli aneddoti familiari.

Ad un certo punto dello show, incontra la sua stessa ombra che mette in dubbio immaginazione e creatività e quindi anche le sue ambizioni artistiche.

Gli incredibili numeri di trasformismo e magia esaltano la performance. Essi hanno per tema gli episodi narrati sul palco che riguardano, per esempio, i personaggi della televisione d’infanzia, le fiabe, un matrimonio italiano, le quattro stagioni di Vivaldi, un ottimo numero di sand painting (pittura usando la sabbia, qui niente travestimenti) e per finire personaggi famosi della musica moderna, sfruttando anche la borsa di una spettatrice che si è prestata, la sig.ra Monica.


Personaggi, eventi, musica, lo spettacolo celebra queste icone ognuna delle quali è verosimilmente entrata a far parte delle nostre vite, portandoci su una linea fortemente nostalgica.

Ed è qui che arriva il messaggio finale dello show, cioè rimanere sempre creativi, nonostante tutto, nonostante l’età adulta e le avversità.

Brachetti propone lo spettacolo come solo lui sa fare, con la sua aria gentile da ex-seminarista, come un prestigiatore trasformista furbetto, vestito in modo stravagante e colorato.

In questo spettacolo di respiro internazionale sono utilizzate le tecniche più avanzate del teatro contemporaneo internazionale, come i raggi laser e il videomapping, seguendo un’idea teatrale di multimedialità - in Italia ancora ai primordi – senza tuttavia abbandonare alcuni grandi classici come le ombre cinesi, il mimo o la chapeaugraphie.

Il mix tra scenografia tradizionale e multimediale coinvolge gli spettatori che ridono e applaudono in continuazione dall’inizio alla fine dello show.

Lo spettacolo, infatti, è intenso e pieno di colore, con giochi di proiezioni laser e non, fumo, si sparano soldi falsi e altro sugli spettatori. La scenografia è magnifica e dona a questo show uno splendore visivo unico. L'estetica è contraddistinta da forme geometriche nette dai colori sfavillanti e saturi.

Tutto è perfettamente curato, senza un capello fuori posto, nei ritmi straordinari e serrati che Brachetti riesce a sostenere, dopo tanti anni di lavoro, con un’energia straordinaria e sbalorditiva, interpretando ben sessantacinque personaggi nei novanta minuti di questo spettacolo.

Regista, presentatore, direttore artistico, ballerino, mimo, cantante, ecc. Brachetti è un artista a 360° che si è esibito in tutto il mondo, in diverse lingue e in centinaia di teatri, letteralmente davanti a milioni di spettatori.

Famoso e celebrato in tutto, Arturo Brachetti è la leggenda del quick-change, per il quale è anche nel Guinness dei Primati. Questa tecnica è stata reinventata in chiave contemporanea da lui stesso.

Brachetti ha riportato in auge l'arte del trasformismo, scomparsa dalla morte di Leopoldo Fregoli (1936) e del cui lavoro non è rimasta traccia. Brachetti, quindi, ha dovuto inventare i suoi trucchi da solo e ancor oggi non ne rivela i segreti. Conferma l’artista: “Ho inventato questa tecnica col primo numero di trasformazione che ho creato a quindici anni. Sono andato a cercare i trucchi di Fregoli, ma non li ho mai trovati. A diciotto anni creai il mio primo vero numero con sei personaggi. In cerca di una scrittura andai a Parigi nel ’79. I miei erano tutti trucchi inediti. Tanto è vero che mi presero perché ero l’unico al mondo, non perché ero il più bravo trasformista nel mondo. Ero l’unico dai tempi di Fregoli, cioè dal 1922, che faceva questo tipo di spettacolo. Dai sei personaggi poi anno dopo anno ho arricchito il mio guardaroba.”.

Arturo Brachetti è uno dei pochi artisti italiani conosciuti all’estero. La sua fama nasce, infatti, proprio dal suo lavoro fuori dall’Italia. La sua carriera professionale cominciò nel 1979 in Francia, al cabaret Paradis Latin, sotto la direzione di Jean Marie Riviére. Grazie al successo ottenuto, divenne presentatore di Flic Flac (1981) un varietà di André Heller che ebbe successo in Germania. Nel 1983 Brachetti arrivò a Londra, dove presentò una sua produzione, “Y”, al Piccadilly Theatre. Nello stesso anno partecipò al The Covent Garden Christmas Gala alla presenza della famiglia reale inglese.

Da allora la sua carriera non si è mai fermata, in un crescendo di attività artistiche, riconoscimenti e premi, soprattutto a livello internazionale.

E’ stato uno spettacolo stupefacente “Solo - The Legend of Quick Change” di Arturo Brachetti al Teatro Moderno di Grosseto. 


“Solo” lo spettacolo dello spettacolare Brachetti a Grosseto /media/images/Brachetti-al-Moderno-di-Grosseto-7.jpg Uno spettacolo che è stato stupefacente “Solo” di Arturo Brachetti, al Teatro Moderno di Grosseto, l’8 aprile scorso. Grosseto, Thu, 10 Apr 2025 11:00:00 GMT “Solo” lo spettacolo dello spettacolare Brachetti a Grosseto Maremma News 852 it /media/images/thumbs/x600-Brachetti-al-Moderno-di-Grosseto-7.jpg PT4M Cultura