Presentazione libro "L'arte di scomparire" di don Marco Gentile, venerdì 24 aprile a Grosseto, riflessione sulla liturgia e il ruolo di Cristo.
Grosseto: In un’epoca dominata dall’ansia di protagonismo, il titolo del nuovo libro di don Marco Gentile, “L’arte di scomparire” (Edizioni San Paolo), suona come una provocazione necessaria. Il volume, che rappresenta una vera e propria "scuola di fede" per comunità e gruppi liturgici, sarà presentato ufficialmente venerdì 24 aprile alle ore 18.30 a Grosseto, presso l’auditorium della Parrocchia Maria SS. Addolorata (via papa Giovanni XXIII).
Don Marco Gentile, 37 anni, dottorando in Liturgia all'Istituto Sant'Anselmo di Roma, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, maestro delle celebrazioni in Cattedrale e parroco dell'Addolorata, propone in queste pagine una riflessione che va oltre il semplice cerimoniale. Per l'autore, "scomparire" non è un vuoto, ma la condizione indispensabile perché la liturgia lasci spazio all'unico vero protagonista: Cristo.
"Spesso rischiamo di essere impermeabili a quell’oceano di grazia che scorre in ogni liturgia - commenta don Marco - Scomparire significa permettere a Dio di essere "tutto in tutti". Spero che questo lavoro aiuti a non essere solo "organizzatori", ma custodi dello stupore di un popolo ammesso alla presenza del Signore".
Il testo affronta nodi cruciali della vita parrocchiale: dal ministero della bellezza — che deve rifuggire tanto l'estetismo narcisista quanto la sciatta banalità — alla "grammatica" dello spazio sacro (altare, ambone, sede). Il richiamo costante è quello all’eredità del Concilio Vaticano II: una partecipazione piena e attiva che faccia "tabula rasa" di soggettivismi per riscoprire la libertà dell'obbedienza al rito.
L’incontro di venerdì 24 aprile sarà moderato da Giacomo D’Onofrio, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Grosseto. Interverranno don Enrico Grassini, liturgista dell’Arcidiocesi di Siena-Colle Val d'Elsa-Montalcino, docente presso la Facoltà teologica dell’Italia Centrale e direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Siena-Colle Val d'Elsa-Montalcino e la prof.ssa Valentina Angelucci, assistente alla cattedra di Liturgia Comparata al Pontificio Istituto Liturgico e docente all’ISSR “G. Toniolo” di Pescara. Collabora con varie riviste di Pastorale Liturgica e di Scienza Liturgica, è assistente di redazione della rivista Ecclesia Orans e anche editor della sezione liturgico-pastorale delle Edizioni San Paolo. Dal 2013 gestisce la pagina Facebook: “La stola non è un optional, neanche sotto la casula”.
Il libro si propone come uno strumento prezioso di formazione, specialmente nel cammino verso le solennità della Chiesa, offrendo suggerimenti pratici e teologici per vivere il rito con verità.