Grosseto: Il Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana, in collaborazione con la Fondazione Polo Universitario Grossetano, la Provincia di Grosseto ed Uscita di Sicurezza ha organizzato tre giornate dedicate a tavoli di riflessione e confronto intorno sul tema della Pace, di cui l'ultimo, il 28 aprile, si è tenuto presso Fondazione Polo Universitario Grossetano.
"Un tavolo per la pace" è stato ideato da Federico Cignelli, segretario del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana insieme al gruppo provinciale di Grosseto per trattare la delicata e complessa tematica delle guerre e delle relazioni internazionali che le regolano.
Ne hanno discusso con gli studenti: il Professor Fabio Casini, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell'Università di Siena, il Vescovo emerito Rodolfo Cetoloni e Simona Trusendi, che ha portato la sua testimonianza diretta come ex partecipante al progetto "Rondine, cittadella della Pace".
Il Professor Casini ha parlato dei vari fronti di guerra non solo dal punto di vista diplomatico, ma anche delle azioni preventive che avrebbero permesso di scampare a questi scenari di conflitto. Il Vescovo emerito Rodolfo Cetoloni ha narrato le sue esperienze di viaggio, a cui sono seguite iniziative con i popoli in guerra per favorire il dialogo attraverso la "diplomazia popolare"; l’ultimo intervento è stato quello di Simona Trusendi, che ha parlato di Rondine, la cittadella della Pace creata in provincia di Arezzo in cui gli studenti di paesi in conflitto possono incontrarsi lontano dalle zone calde, costruendo così dei ponti umani e umanitari ancor prima che diplomatici.
Questa iniziativa ha avuto l'importante ruolo di unire studenti degli istituti superiori e dell'università, professori, operatori sociali e cittadini al fine di comprendere la reale necessità di una pace umana prima che politica, e che nasca dal popolo; l’obiettivo dei tavoli è di creare un percorso di formazione sul tema, perché solo coltivando la pace con una cultura del rispetto sarà possibile vederla realizzata nella singola persona, nelle realtà locali e globali.
