“A parole tue Podcast”: perché è così importante dare voce agli artisti?

Il podcast APT racconta la scena artistica di Grosseto, dando voce a creatori locali e valorizzando la libertà di espressione

Grosseto: Se ci mettessimo a chiedere a un gruppo di persone cosa sia, o come venga percepito, un artista, probabilmente otterremmo risposte che raccontano solo una parte di una realtà molto più ampia. Molti partono da un’esigenza comune: comunicare il proprio mondo interiore attraverso mezzi non convenzionali. Alcuni, nel farlo, riescono anche a educare chi li osserva e li ascolta, diffondendo ideali capaci di creare connessioni durature. Altri, come accade spesso nel genere hip-hop, sentono il bisogno di raccontare realtà che difficilmente trovano spazio altrove. Ma cosa succede quando agli artisti viene data la possibilità di parlare davvero, seduti davanti a un microfono?

È la domanda da cui nasce “A parole tue Podcast”, progetto ideato da Mirco Tirocchi e Angelo Amato, due ragazzi uniti da un incontro apparentemente casuale. Il format si sta facendo spazio su piattaforme come Instagram e YouTube: nato quasi per gioco, oggi poggia su basi solide e guarda al futuro con ambizione. “Ho avuto la possibilità, grazie a Mirco, di mettere in pratica questo proposito”, racconta Angelo. “Sono sempre stato molto legato ed affascinato dal mondo del writing e dell’hip-hop, e grazie al suo supporto ho potuto trasformare quella che pensavo fosse solo un’idea in qualcosa di concreto”. A spiegare ancora meglio la natura del progetto è Mirco: “L’intesa tra me e Angelo nasce da una visione comune: siamo due ‘cercatori’ e persone d’azione. Nonostante i vent’anni di differenza, ci unisce la voglia di sporcarci le mani e una passione viscerale per l’underground, dalla musica ai graffiti. Il podcast è nato in un attimo: Angelo è venuto a trovarmi in studio, ha visto la sala e mi ha detto: ‘Perché non raccontiamo le nostre passioni?’. È partito subito in quinta. Abbiamo iniziato a registrare senza un format preciso, che si è plasmato da solo puntata dopo puntata”. Uno spazio dedicato alla scena artistica grossetana, dove linguaggi diversi si incontrano senza barriere, lasciando spazio alla libertà di espressione. “Il nostro filo conduttore è proprio questo: la libertà di espressione”, continua Mirco. “Diamo voce a chi fa arte per se stesso, lontano dalle logiche commerciali e dai circuiti mainstream. Spesso queste persone si portano dietro anche il peso del pregiudizio, un tema che io e Angelo sentiamo molto caro, essendo entrambi non pienamente toscani e con influenze del Sud”. Un progetto che è anche profondamente personale: “Per me è un ritorno alle origini. Dai 16 ai 25 anni sono stato un writer negli anni ’90, quando il movimento hip-hop italiano era agli albori e i muri erano ancora bianchi”. “All’inizio non avevamo grandi aspettative, e sicuramente non ci immaginavamo un riscontro così positivo”, aggiunge Angelo. “Non escludiamo che in futuro possa diventare un vero lavoro. Per ora continuiamo su questa strada, con umiltà ma anche con idee sempre più strutturate”. Con APT Podcast, l’obiettivo è chiaro: “Vogliamo fare un viaggio in quello strato profondo e spesso invisibile di creatività che la nostra città possiede”, conclude Mirco. “Sono fiamme sparse dello stesso fuoco: noi vorremmo solo riunirle e dargli una forma. Finalmente, Grosseto parla di arte”.

“A parole tue Podcast” merita quindi attenzione anche attraverso i nostri canali. 

È un progetto che valorizza il territorio e chi lo vive, offrendo spazio non solo agli ideatori, ma anche a una parte significativa della comunità artistica locale.

Non resta che augurare il meglio a Mirco e Angelo, ricordando che è possibile seguire e ascoltare le loro interviste sul canale 

YouTube https://www.youtube.com/@APPITTI 

e sulla pagina Instagram https://www.instagram.com/apt_podcast/