Grosseto: Sabato 17 maggio 2025, alle ore 11, nell’aula Magna della Biblioteca comunale Chelliana – Palazzo Mensini, via Mazzini 36 – si inaugura la mostra Lux Animae. Fede e sacralità nel fondo antico della Biblioteca comunale Chelliana, un’esposizione che nasce con l’obiettivo di esplorare e valorizzare una parte significativa del patrimonio bibliografico, archivistico e testimoniale dell’istituto.
Il percorso espositivo si concentra su documenti che affrontano il tema della religiosità e della fede cristiana, selezionati tra i più preziosi volumi conservati nel fondo cartaceo della biblioteca, e si collega idealmente alle altre due mostre già aperte in città nell’ambito delle celebrazioni per il Giubileo 2025: La Parola si fa arte per il Giubileo 2025 al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma (Maam) e Fede e bellezza. Itinerari visivi per il Giubileo al Polo culturale Le Clarisse.
“Questa mostra – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla Cultura Luca Agresti – rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico culturale e spirituale con cui Grosseto accoglie il Giubileo 2025. Lux Animae non è solo un’occasione per riscoprire un patrimonio di straordinario valore, ma anche un’opportunità per riflettere sulle radici religiose e identitarie della nostra comunità. La Biblioteca Chelliana, con la sua storia e i suoi tesori, si conferma luogo vivo di memoria, studio e dialogo. Ringraziamo lo staff della biblioteca per il costante lavoro di valorizzazione del fondo antico, che merita sempre maggiore attenzione e fruizione”.
Il fondo antico della Biblioteca Chelliana è costituito da 15 pergamene, 34 incunaboli, oltre 450 cinquecentine e 188 manoscritti databili dal XIV al XX secolo. Una raccolta stratificata nel tempo, nata dall’unione di fondi di diversa provenienza che hanno composto il primo nucleo librario all’epoca della fondazione dell’istituto, nel 1860. Fondamentali, per lo sviluppo della biblioteca e per la cultura cittadina, sono state le donazioni di tre figure centrali della storia locale: il vescovo Domenico Mensini, il vicario capitolare Domenico Pizzetti e il canonico Giovanni Chelli, fondatore dell’Istituto.
“Il lavoro di catalogazione portato avanti negli ultimi anni dallo staff della Biblioteca Chelliana – spiega la direttrice Anna Bonelli – ha messo in evidenza il valore del fondo cartaceo antico, adempiendo all’obbligo di conservazione e valorizzazione degli esemplari più rari. Grazie all’acquisizione di nuove competenze tecniche e professionali e all’uso di software dedicati, si aprono oggi scenari importanti anche sul fronte della divulgazione. Lux Animae inaugura un nuovo capitolo nella storia dei ‘tesori’ della Chelliana, con l’auspicio che possa favorire la conoscenza e l’approfondimento del patrimonio culturale dell’istituto più antico della città”.
Gli esemplari in esposizione sono 5 manoscritti, 4 incunaboli, 10 edizioni del XVI secolo e 2 pergamene, nell’ordine:
- Breviario, Salterio, Innario, Antifonario - Manoscritto membranaceo datato 22 luglio 1390
- Graziano, Decreto o Concordanza dei Canoni Discordanti, con la preparazione di Bartolomeo di Bressanone - Incunabolo stampato a Venezia da Piero di Piasi nel 1483
- Imitazione di Cristo - Incunabolo stampato a Venezia da Peter Löslein nel 1483
- Qui cominciano evangeli del nostro Signore Jesu Christo - Manoscritto risalente al sec. XV
- Concessione di indulgenza plenaria - Manoscritto su pergamena datato 1583
- Bolla di Urbano VIII - Manoscritto su pergamena datato 1639
- Dante Alighieri, La Commedia, commentata da Cristoforo Landino - Incunabolo stampato a Venezia da Piero Quarengi nel 1497
- Il terzo libro dell’architettura di Sebastiano Serlio bolognese - Edizione stampata a Venezia nel 1562
- Ritratto dei Pontefici Romani - Edizione stampata a Roma nel 1585
- I quattro libri dell'architettura di Andrea Palladio - Edizione stampata a Venezia nel 1570
- Bibbia - Edizione stampata a Venezia nel 1511
- Martirologio Romano di Cesare Baronio - Edizione stampata a Roma nel 1598
- Riti ecclesiastici o cerimonie sacre della Santa Romana Chiesa, tre libri - Opera attribuita a Agostino Patrizi Piccolomini. - Edizione stampata a Venezia nel 1516
- L'ultimo Sacro Concilio Lateranense fu celebrato sotto Giulio II e Leone X. - Edizione stampata a Venezia nel 1521
- Antifonario de Santi e de Communi per tutto l'anno - Manoscritto membranaceo datato 1710
- Scuola per chierici - Manoscritto datato sec. XVIII
- Lorenzo Porciatti, Il Duomo di Grosseto. Notizie storiche artistiche - Manoscritto datato 1893 autografo
- Bibbia - Incunabolo stampato a Venezia nel 1492
- Martirologio Romano - Edizione stampata a Venezia nel 1584
- Bibbia - Edizione stampata a Venezia nel 1519
