Anche le carte da gioco sono in grado di raccontare la cultura del nostro Paese, e con essa le abitudini locali. Una terra molto legata alle proprie origini e tradizioni è la Toscana, che possiede le inconfondibili carte toscane e le carte fiorentine, due mazzi molto simili ma che si distinguono per alcuni dettagli come le dimensioni e alcune caratteristiche grafiche. Si tratta di mazzi di carte tipici della cultura popolare, che mantengono intatto il loro fascino anche se sono difficili da trovare nelle piattaforme di gioco digitali. Sulle app di giochi di carte o nelle varie piattaforme di i-gaming, comprese quelle che replicano l’esperienza di una sala da gioco fisica e che possono offrire un bonus di benvenuto casino, sono presenti infatti soprattutto mazzi di carte francesi o napoletani, ma quelli regionali conservano un ottimo radicamento sul territorio e un valore storico importante. Vediamone allora storia, caratteristiche e giochi.
Storia e caratteristiche
Le carte toscane e fiorentine derivano dalla tradizione francese e a Firenze arrivarono già verso la fine del 500’, quando venivano chiamate naibbe, termine che deriva dallo spagnolo naibi e forse dall’arabo naib. Il mazzo toscano è composto da quaranta carte, con i semi di cuori, fiori, picche e quadri (che in toscana sono chiamati mattoni). Le figure in questo mazzo sono il gobbo (fante), la donna e il regio (re) e sono rappresentate interamente, mentre il simbolo del seme è indicato chiaramente nell’angolo superiore sinistro. Le dimensioni standard del mazzo toscano sono 58 mm x 88 mm, quasi identiche alle carte francesi e ciò fa sì che si possano usare anche nei giochi moderni.
Le carte fiorentine rappresentano una variante locale usata principalmente a Firenze e dintorni, con la stessa struttura e semi, ma con dimensioni maggiori: 67 mm x 101 mm. Si tratta dunque delle più grandi tra tutti i mazzi regionali italiani. Le figure delle carte fiorentine possiedono spesso decori più ricchi, con dettagli che riflettono lo stile artistico tipico della città di Dante e Michelangelo.
Giochi con i mazzi toscani
Le carte toscane e fiorentine sono utilizzate per tanti giochi tradizionali italiani, alcuni di questi davvero molto famosi. Tra questi ci sono senza dubbio la scopa e la briscola, due dei giochi di carte più diffusi da giocare a coppie o anche in due, uno contro l’altro. Nel primo si cerca di fare il maggior numero dei punti che valgono in questo gioco (carte, denari, settebello, primiera e appunto scopa), mentre nel secondo ogni carta ha un valore e vince su un’altra, e anche qui si deve totalizzare il maggior numero di punti.
Con le carte toscane e fiorentine si può poi giocare a uno dei tipici giochi natalizi, ovvero sette e mezzo, nel quale si deve tentare di avvicinarsi più possibile a sette e mezzo senza andare oltre. Ogni carta ha il valore della cifra stessa mentre le figure valgono mezzo punto. Non ci si dimentichi poi del tressette e del cucù, altri due giochi da fare con questi mazzi.
Parliamo di giochi storici della nostra tradizione, spesso praticati durante le feste di paese o in momenti di relax tra amici e parenti. Questi mazzi si trovano difficilmente nelle piattaforme online, ma la loro diffusione potrebbe essere possibile più avanti e sarebbe un modo per unire la modernità del gioco digitale con il fascino e la ricchezza culturale delle tradizioni locali. Al momento, le carte toscane e quelle fiorentine rimangono uno dei simboli della Toscana, come la lingua fiorentina, la Torre di Pisa o il celebre storico Palio di Siena. Sono ormai radicate nella storia di questa regione e protagoniste dei momenti di svago e convivialità, soprattutto nelle case, nei circoli e nei bar della regione.