Si parla di caporalato, domani, lunedì 26 maggio alle 16.30 alla libreria QB di via Colombo 4 a Grosseto.
Grosseto: Marco Omizzolo, uno dei massimi esperti di sfruttamento lavorativo e autore del libro “Il mio è Balbir”, insieme a Balbir Singh, racconterà il libro e parlerà anche dei quesiti referendari dell’8 e 9 giugno su cui il sociologo si è espresso in questo periodo a fianco della CGIL. L’incontro è realizzato insieme a CGIL Grosseto, Grosseto Città Aperta e Arci Comitato Territoriale Grosseto.
Nel libro si parla di Balbir, un uomo che nell’Agro Pontino ha lavorato per sedici ore al giorno in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare, rubava il cibo che il padrone italiano gettava alle galline e ai maiali. Un inferno vissuto in un Paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di combattere per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte.
Marco Omizzolo è sociologo Eurispes, presidente di Tempi Moderni, docente a contratto di Sociopolitologia delle migrazioni alla Sapienza, dipartimento di Scienze Politiche, lavora su mafie, sfruttamento, tratta internazionale, caporalato e schiavitù contemporanee. Nel 2019 è stato nominato, dal Presidente Mattarella, cavaliere della Repubblica per meriti di ricerca e impegno contro lo sfruttamento lavorativo. Ha pubblicato Sotto padrone (Fondazione Feltrinelli 2019), La quinta mafia (RadiciFuture 2021), Per motivi di giustizia (People 2022), Laboratorio criminale (People 2023) e numerosi altri libri. Da anni vive sotto tutela delle forze dell'ordine per le numerose minacce di morte subite.
