Artemare Club celebra la bellezza del promontorio grossetano e le sue origini mitologiche, tra arte e leggenda.
Porto Santo Stefano: Artemare Club esponendo “La nascita di Venere - La naissance de Venus" di Alexandre Cabanel ricorda la bellezza selvaggia e la storia del promontorio che solo fino a 3000 anni fa era un'isola, è stata l’ottava isola dell’arcipelago Toscano e la leggenda racconta che la dea Venere, nascendo dalla schiuma del Mar Mediterraneo, ruppe il filo di perle donatogli da Paride che aveva al collo mentre si affrettava per raggiungere la riva, le perle della collana caddero in mare, diventando le isole che compongono l’Arcipelago Toscano. Ancora oggi molti storici, media e promotori di viaggi la raccontano così anche per il suo clima particolare dove la gente si sente diversa da chi vive a terraferma, l’isola che non c’è più è da tempo un promontorio sul Tirreno, con le stesse caratteristiche di un’isola che due sottili lingue di sabbia naturale la legano alla Toscana, al suo interno la macchia mediterranea, sopravvissuta ai devastanti incendi degli anni 70 grazie all’allora sindaco Susanna Agnelli, ha ripreso a svilupparsi ricchissima di essenze e rifugio di inaspettate specie animali.
Il quadro di Venere trionfa nei salotti sul mare della sede di Artemare Club, nel Corso antico di Porto Santo Stefano, una bellissima riproduzione fiorentina di importanti dimensioni, del famoso artista vissuto in Francia dal 1823 al 1889 che ha vinto il secondo Prix de Rome nel 1845 passando cinque anni a Villa Medici a Roma. Il comandante Daniele Busetto ricorda che Cabanel fu pittore di storia, di genere e ritrattista, conteso dai collezionisti d'Europa e d'America e richiesto come ritrattista e la Venere è il suo quadro più famoso dell'artista custodito dal museo d' Orsay a Parigi, dove il corpo divino è ritratto contornato dagli amorini sulla schiuma nevosa delle onde, le punte dei seni, la bocca e le guance sono tinte d'un rosa inesprimibile e l’opera incanta e seduce e che Diamante è un noto comune italiano nel Mediterraneo della provincia di Cosenza, in Calabria, ha nel suo stemma araldico la pietra preziosa, nel 2021 gli è stata assegnata la Bandiera blu, entrando così a far parte delle località marine italiane insignite di tale riconoscimento e pertanto promosse nel mondo e più frequentate dal turismo che ama il mare pulito e il rispetto dell’ambiente.
