L’atto di indirizzo è stato presentato dal consigliere Vittorio Fantozzi di Emmanuel Milano
Firenze: Approvata, dal Consiglio regionale, una mozione sulla realizzazione di parchi giochi inclusivi, in cui bambini con abilità e capacità diverse possano giocare insieme, interagire tra loro, utilizzando i giochi installati nel parco. L’atto di indirizzo è stato illustrato all’aula da Vittorio Fantozzi (FdI).
La mozione impegna la Giunta regionale a prendere atto della necessità immediata di accrescere l’attenzione su questi temi e ad individuare, di concerto con gli enti e le strutture competenti, le potenziali aree oggetto di intervento per l’adeguamento e riqualificazione dei parchi giochi esistenti e/o la realizzazione di nuovi parchi inclusivi e accessibili. La Giunta regionale dovrà inoltre determinare, di concerto con i soggetti competenti, le modalità, i provvedimenti e gli strumenti utili per predisporre un piano per dotare di giochi e arredi idonei ai bambini disabili i parchi, giardini e le aree gioco, nel rispetto della normativa di sicurezza. La Giunta, infine, dovrà promuovere la realizzazione e l’adeguamento di parchi gioco inclusivi anche attraverso il finanziamento, in via sperimentale, di progetti pilota realizzati dai singoli comuni.
Il consigliere della Lega Giovanni Galli ha annunciato il voto positivo del suo gruppo: “E’ una mozione che va condivisa. Il punto fondamentale non è accedere ai parchi giochi, ma stare fianco a fianco con i ragazzi normodotati che si devono rendere conto che non sono così diversi. L’obiettivo è cercare di abbattere davvero queste barriere che sono mentali e non architettoniche”.
Andrea Vannucci (Pd) ha detto che su questo tema la Regione è già più avanti della proposta: “Grazie ai consiglieri che hanno posto in Aula un tema che è caro a tutti noi. Non è interesse di nessuno farne una battaglia di bandiera. La Toscana è più avanti della mozione presentata oggi. Secondo noi si tratta di un atto pleonastico, già previsto dalla legge. E per questo invitiamo i firmatari a ritirare l’atto, ma se non verrà ritirato lo voteremo”.
Immediata la replica del primo firmatario Vittorio Fantozzi: “Non contestiamo il lavoro svolto, ma questa inclusività in centinaia di parchi giochi in Toscana non è ancora possibile. Vogliamo dare un impulso a cercare di crearne e adattarne il più possibile”.